Rivoluzione nella ricerca umanistica: l'AI identifica foto della Seconda Guerra Mondiale

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Uno nuovo studio interdisciplinare condotto dall'Aarhus University (Danimarca) e la Tampere Univiversity (Finlandia) ha usato l'intelligenza artificiale per analizzare circa 160 mila foto scattate da 23 fotografi finlandesi durante la Seconda Guerra Mondiale.

Lo studio, pubblicato nella rivista scientifica IEEE Access, ha dimostrato come l'intelligenza artificiale sia arrivata ad un punto in cui riesce a riconoscere, molto più velocemente di di un processo manuale di revisione, chi ha scattato una foto e a ricreare una descrizione di ciò che viene rappresentato - senza che nessuno le fornisca delle informazioni.

Sicuramente questo strumento potrà tornare utile soprattutto agli studiosi nel campo umanistico e delle scienze sociali che, secondo una direttiva europea entrata in vigore dal Settembre del 2020, sono obbligati a pubblicare su Internet testimonianze storiche, come le foto, solo se vengono accompagnate da descrizioni sulle loro origini.

"Siamo rimasti alquanto sorpresi dall'accuratezza dei risultati dati dall'intelligenza artificiale, che ha riconosciuto in base alle caratteristiche delle foto, come il contenuto o l'inquadratura, da chi fosse stata scattata e in quale periodo" ha affermato Alexandros Iosifidis, professore ed esperto di AI all'Aarhus University.

I ricercatori hanno chiarito nello studio che, tra le 160 mila foto proposte, ve ne erano alcune più facili da distinguere e altre meno. Nella media, l'intelligenza artificiale è riuscita a classificare il 41,1% degli scatti.

Fra questi, il fotografo che l'AI è riuscita a riconoscere più volte è stato Heikki Roivainen (1900-1983). L'uomo, prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale, era un professore di botanica in Finlandia. Successivamente, divenne il fotografo di guerra ufficiale durante la Guerra di continuazione - un secondo evento bellico combattuto tra Unione sovietica e il paese scandinavo, iniziato nel 1941 e concluso con l'Armistizio di Mosca nel 1944.

La cosa interessante emersa dallo studio, chiamato "Analisi dei fotografi finlandesi della Seconda Guerra Mondiale basata sull'apprendimento automatico" (molto originale come nome), è stata che l'AI si è dimostrata capace di collegare le foto dell'archivio finlandese ad argomenti, sempre inerenti alla guerra, delle scienze sociali. E' riuscita ad esporre dell'osservazioni che, senza degli studi approfonditi, non potrebbero essere fatte.

Per questo motivo, questo nuovo approccio allo studio delle fonti visive potrà rivelarsi, in futuro, rivoluzionario per i ricercatori di tutto il mondo.

Se vi interessa conoscere di più su cos'è la sempre più discussa intelligenza artificiale, vi consiglio questo articolo molto interessante.

FONTE: Techxplore
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