Rivoluzione TV in Italia: finalmente bloccati i "decoder alternativi" del satellitare

Rivoluzione TV in Italia: finalmente bloccati i 'decoder alternativi' del satellitare
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Non è passato poi così tanto tempo da quando abbiamo fatto riferimento su queste pagine al picco di attivazioni di tivùsat. Tuttavia, è già arrivato il momento di tornare a fare riferimento all'alternativa al digitale terrestre (ovvero il satellitare). Infatti, è rivoluzione in tal senso, dato che c'è il blocco dei "decoder alternativi".

A cosa si fa riferimento? Ebbene, mediante un comunicato stampa ufficiale tivùsat pubblicato a fine 2022 e titolato "Attività antipirateria", viene di fatto ufficializzata una volta per tutte la stretta definitiva sui decoder non certificati tivùsat. Nella nota citata in precedenza, si legge che "a partire dal 21 dicembre 2022 e nel corso di tutto il 2023 i nostri sistemi tecnici di sicurezza non consentiranno più il funzionamento della smartcard tivùsat abbinata a decoder non certificati tivùsat".

"Qualora sulla tua TV apparisse lo schermo nero o un messaggio di mancata visione, ti invitiamo per prima cosa a verificare che il prodotto in tuo possesso sia certificato tivùsat", prosegue il comunicato. In parole povere, viene messa una volta per tutte la parola "fine" sulla questione delle smartcard tivùsat "singole", dato che sembrerebbe che alcuni rivenditori vendessero queste ultime e che alcuni utenti le usassero su "decoder alternativi".

In parole povere, la mossa di tivùsat è atta a rendere inutilizzabile il servizio su questi ultimi, andando a contrastare una pratica che si stava a quanto pare diffondendo. A tal proposito, tivùsat si dichiara "in prima fila nella protezione dei contenuti pregiati e nella lotta alla pirateria nella filiera della TV gratuita italiana". Insomma, valeva la pena mettere in luce la novità in casa tivùsat, in quanto si tratta di una sorta di "rivoluzione" per il mondo televisivo nostrano.

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