I robot dell'hotel Henn na potevano venire hackerati per spiare i clienti

I robot dell'hotel Henn na potevano venire hackerati per spiare i clienti
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Brutta grana per l'Henn na Hotel, uno dei pionieristici hotel giapponesi che fanno largo uso di robot sia per l'intrattenimento degli ospiti, che per i lavori da congierce. Un ricercatore informatico aveva infatti scoperto che i robot erano facilmente hackerabili, ma quando ha contattato l'hotel il suo avvertimento è stato ignorato.

Così, in assenza di una risposta dell'hotel che avvisasse che la struttura avesse quantomeno preso visione del problema, il ricercatore ha deciso di rendere pubblica la sua scoperta.

La vulnerabilità consentiva agli ospiti di accedere facilmente al sistema, ottenendo permanente accesso alle telecamere e ai microfoni dei robot nella stanza in cui avevano soggiornato. Questo significa che un ex cliente dell'hotel (o un qualsiasi altro malintenzionato che fosse stato in grado di accedere alla vulnerabilità) aveva la possibilità di continuare a spiare i futuri inquilini della struttura.

La vulnerabilità è stata resa nota lo scorso 13 ottobre, e solo recentemente l'hotel ha pubblicato su Twitter un comunicato di scuse. Al magazine Tokyo Reporter la catena alberghiera ha spiegato che l'hotel era effettivamente a conoscenza del problema, ma aveva ritenuto che il rischio di intrusioni fosse sufficientemente modesto da ignorare il problema. Oggi l'HIS Group ha annunciato di aver aggiornato il software in modo da risolvere il problema.

Per il momento gli esperimenti degli hotel giapponesi con i robot non stanno andando benissimo, come testimonia del resto la disastrosa esperienza dell'Hotel Strange.

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