Trovata la roccia più calda mai scoperta sulla Terra: si è formata a temperature record

Trovata la roccia più calda mai scoperta sulla Terra: si è formata a temperature record
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Quando si parla di rocce, spesso esse nascondono interessanti segreti e curiosità riguardanti il nostro passato; o meglio, il trascorso della Terra. Dopo la roccia perfettamente divisa in due, spostiamo l’attenzione su quella che è stata ufficialmente catalogata come la roccia più calda mai scoperta sulla Terra.

Chiariamo subito a scanso di equivoci: il riferimento è fatto alla temperatura di formazione di tale roccia durante l’impatto di un meteorite con la Terra. Quello che vedete in calce alla notizia, infatti, non è una fotografia al microscopio della roccia stessa, bensì della zona canadese in cui si trova il cratere e lago Mistastin, formatosi circa 36 milioni di anni fa con l’impatto meteoritico in questione.

Durante una ricerca scientifica condotta nel 2011 dallo studente Michael Zanetti, finanziato dall'Agenzia spaziale canadese, egli ha scoperto casualmente questo pezzo di vetro nero delle dimensioni di un pugno, portato poi presso la Washington University St. Louis per le analisi del caso. Dopodiché, nel 2017 tale roccia fece la sua prima apparizione effettiva sulla rivista Earth and Planetary Science Letters, dove veniva dichiarato come essa si sia formata a circa 2.370 gradi Celsius. Solamente il 15 aprile 2022, però, sempre su Earth and Planetary Science Letters è giunta la conferma effettiva che la roccia si sia formata ad almeno 2.370 °C, temperatura per giunta più elevata di quella di gran parte del mantello terrestre.

Scendendo nel dettaglio, questa roccia conteneva zirconi, minerali estremamente durevoli che cristallizzano a calore elevato e che hanno consentito di comprendere quanto fosse calda la superficie all’impatto, quando si sono formati. Per confermare la temperatura record, i ricercatori sono riusciti a ottenere altri campioni dal cratere da rocce differenti cosicché potessero paragonare gli zirconi presenti. Ciò che è emerso in tale studio, oltre alla suddetta temperatura, è che la roccia sedimentaria contenente vetro era stata riscaldata a 1.673 °C, mentre l’impatto ha prodotto pressioni comprese tra 30 e 40 gigapascal.

Il ricercatore Gavin Tolometti ha dichiarato: “Può essere un passo avanti per cercare di capire come le rocce sono state modificate dai crateri da impatto nell'intero Sistema Solare […] Stiamo iniziando a renderci conto che se vogliamo trovare prove di temperature così elevate, dobbiamo guardare regioni specifiche invece di selezionare casualmente attraverso un intero cratere”.

Tra le tante altre curiosità scientifiche, recentemente abbiamo anche visto cosa succede quando le api volano sopra uno specchio.

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