La Rocket Lab è pronta ad acciuffare i suoi razzi in caduta con un elicottero, ecco come

La Rocket Lab è pronta ad acciuffare i suoi razzi in caduta con un elicottero, ecco come
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La Rocket Lab è una nascente società aerospaziale che, seguendo la filosofia "ideata" da SpaceX, cerca di trovare un modo per rendere i propri razzi sempre meno costosi e meno inquinanti. Di recente, l'amministratore della società Peter Beck ha affermato che sono pronti ad effettuare il recupero in aria dei razzi.

Potrà sembrare una follia, ma è tutto vero: Rocket Lab tenterà di recuperare i propri razzi (gli Electron) mediante un elicottero che li aggancerà mentre sono ancora in caduta controllata. Fin ad ora i razzi Electron erano lanciati e testati regolarmente ma, invece di essere recuperati subito, venivano lasciati cadere in mare (con una sorta di atterraggio morbido mediante un sistema di paracadute), e poi portati in salvo solo in secondo momento.

Rocket Lab ha annunciato il 23 novembre scorso che ora sono pronti a mettere in pratica lo step successivo, utilizzando un elicottero dotato di un lungo gancio che potrà acciuffare il razzo prima di toccare l'acqua, evitando sia un possibile inquinamento delle acque ed anche che il vettore si bagni.

La società non ha fissato una data per il prossimo tentativo di recupero, ma ha ipotizzato che i primi test verranno effettuati a metà del 2022. Questo è dovuto più che altro al fatto che diverse missioni commerciali si sono accavallate nel corso della pandemia, e la Rocket Lab ha diversi impegni da risolvere con i rispettivi partner prima di potersi dedicare al potenziamento del sistema di recupero.

Vi ricordiamo che l'Electron è un lanciatore leggero composto da due stadi, ed è generalmente usato per portare in orbita bassa o elio-sincrona piccoli carichi quali CubeSat o satelliti privati. Entrambi gli stadi montano il motore "Rutherford", di ideazione della Rocket Lab. Questo motore, inoltre, è il primo del suo genere a montare un sistema di ciclo elettronico nel pompaggio del carburante (da qui il nome Electron del razzo) e molte delle sue parti sono prodotte con delle speciali stampanti 3D.

L'unione di questi fattori rende i lanci dell'Electron incredibilmente economici: ogni volo, infatti, costa meno di 6 milioni di dollari (a confronto, un lancio del Falcon 9 di SpaceX costa circa 50-55 milioni) ed è un valore che potrebbe essere persino dimezzato se gli ingegneri Rocket Lab riuscissero a rendere recuperabili entrambi gli stadi.

La Rocket Lab si è anche interessata al caso della Fosfina su Venere, annunciando di voler organizzare una missione davvero ardita entro il 2023.

FONTE: SpaceNews
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