Il rosario della regina Maria Stuarda, tenuto fino alla sua esecuzione, è stato rubato

Il rosario della regina Maria Stuarda, tenuto fino alla sua esecuzione, è stato rubato
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Le autorità inglesi hanno recentemente informato l'opinione pubblica del furto, avvenuto nella notte del 20 Maggio presso il castello di Arundel (West Sussex, Inghilterra), del rosario portato al collo dalla regina di Scozia, Maria Stuarda, fino alla sua morte. Il reperto arriverebbe a valere fino a 1,4 milioni di dollari, secondo gli esperti.

A meno di sette giorni dalla riapertura al pubblico della dimora privata del duca di Norfolk, dopo l'emergenza da COVID-19, un gruppo di ladri, a bordo di una 4x4, vi è entrato dentro non solo per rubare questo oggetto dall'incommensurabile valore storico, ma anche una coppa da coronazione ereditata da secoli dai duchi.

Il portavoce del Castello di Arundel ha dichiarato in un'intervista della BBC che le motivazioni dietro la rapina non ancora sono chiare, ma è molto probabile che i rapinatori abbiano preso di mira proprio il rosario per il suo valore monetario, dovuto soprattutto alla presenza di perle in oro puro.

I due oggetti, pur essendo legati oggi alla famiglia aristocratica Fitzalan-Howard, rientrano nel patrimonio culturale del Regno Unito e per questo l'attenzione nelle indagini sembra stia diventando particolarmente alta.

In merito al valore storico, l'attenzione è completamente rivolta alla collana sacra, perché fu uno dei pochi oggetti che la regina di Scozia del XVI secolo poté tenere con sé durante i 18 anni di prigionia voluti da un'altra nota sovrana europea della storia moderna, Elisabetta I Tudor.

Maria Stuarda (1542-1587), erede diretta del re Giacomo V di Scozia, lasciò la sua terra natia a soli 5 anni per crescere in Francia, presso la corte del re Enrico II. Giunta ad un'età consona, sposò il principe Francesco, che ereditò il trono francese nel 1559 - rendendo, così, la nobil donna dalle origini britanniche, la regina consorte di Francia.

Tuttavia, questo titolo regale ebbe una durata breve, perché, a soli 18 anni, Maria rimase improvvisamente vedova e fu costretta a ritornare in un Regno Unito spezzato e tormentato da conflitti, soprattutto religiosi.

Nel 1561 assunse a pieno titolo la corona di Scozia, contro il volere della nobiltà, sempre più vicina al credo protestante-anglicano tosto che quello cattolico, a cui Maria Stuarda, invece, era ancora molto legata.

Nel 1566 diede alla luce il suo primo figlio, Giacomo VI (o Giacomo I d'Inghilterra). Tuttavia, questa nascita non venne accolta con gioia. La classe nobiliare scozzese si rivoltò, dichiarò il titolo di Maria Stuarda illegittimo e costrinse la regina a fuggire presso la corte di sua cugina Elisabetta.

Quest'ultima, tuttavia, vedeva nella sovrana di Scozia una minaccia. Questo perché, nella linea di successione al trono inglese, Maria Stuarda aveva pieno diritto a reclamarlo e, all'epoca, alcuni nobili inglesi erano anche disposti a sostenerla.

Questa loro inimicizia politica spinse Elisabetta ad accusare ingiustamente la cugina della morte del suo stesso marito, Enrico Stewart (crimine mai provato dagli storici) e la costrinse, per ben 18 anni, a rimanere prigioniera in diversi castelli inglesi, prima di ricevere la condanna a morte definitiva nel 1587. Ed è proprio di fronte al boia che si pensa che Maria Stuarda tenne in mano il suo prezioso rosario per un'ultima volta.

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