Il rover della NASA su Marte convertirà anidride carbonica in ossigeno: ecco perché

Il rover della NASA su Marte convertirà anidride carbonica in ossigeno: ecco perché
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Il 30 luglio 2020 è stato lanciato da Cape Canaveral, in Florida, il rover Perseverance. Il veicolo spaziale sta portando diverse tecnologie inedite sul Pianeta Rosso, tra cui apparecchiature video ad alta definizione e il primo elicottero interplanetario. Oggi parleremo di un dispositivo per produrre ossigeno chiamato MOXIE.

Si tratta di uno strumento in scala di circa l'1% di quello vero che gli scienziati sperano di inviare, un giorno, su Marte. Come un albero, MOXIE (Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment) funziona assorbendo anidride carbonica, sebbene sia progettato specificamente per la sottile atmosfera marziana. Quindi divide elettrochimicamente le molecole in ossigeno e monossido di carbonio e combina le molecole di ossigeno in O2.

I futuri dispositivi più grandi, tuttavia, immagazzineranno l'ossigeno prodotto in serbatoi per un eventuale utilizzo da parte di esseri umani e razzi. MOXIE produce come elemento di scarto monossido di carbonio, ma non è una preoccupazione da parte degli scienziati. "Se rilasci il monossido di carbonio nell'atmosfera di Marte, alla fine si combinerà con una piccolissima quantità di ossigeno residuo presente e si trasformerà in anidride carbonica", ha dichiarato Michael Hecht, uno dei ricercatori principali di MOXIE.

Quanto ossigeno produrrà il dispositivo? In questo esperimento molto poco, circa 10 grammi all'ora... che rappresentano circa 33 litri di aria. Gli esseri umani, per fare un confronto, hanno bisogno di circa 530 litri d'aria al giorno. Tuttavia, MOXIE metterà alla prova le sue capacità producendo ossigeno in incrementi di un'ora in modo intermittente per tutta la durata della missione di Perseverance. Il dispositivo dovrebbe iniziare a funzionare subito dopo l'atterraggio del rover, il 18 febbraio 2021.

Il primo passo di un obiettivo ancor più grande.

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