Rubano oggetti in un tempio, ma li restituiscono perché perseguitati da incubi

Rubano oggetti in un tempio, ma li restituiscono perché perseguitati da incubi
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In India, dopo che alcuni trasgressori avevano rubato 16 idoli di Lord Balaji, incarnazione del dio indù Vishnu, sono stati restituiti perché i malfattori - a detta loro - erano stati perseguitati da incubi.

"Stiamo soffrendo di incubi da quando abbiamo commesso il furto e non siamo stati in grado di dormire, mangiare e vivere pacificamente", hanno affermato i ladri nella lettera di accompagnamento, riporta il Times of India. "Siamo stufi dei sogni spaventosi e stiamo restituendo gli oggetti di valore". Il bottino è stato sicuramente ricco, poiché gli idoli erano in gran parte fatti di rame e argento, con leghe di oro, ferro, stagno e antimonio o mercurio.

È stata restituita (quasi) tutta la refurtiva tranne due di queste statuette. Non è la prima volta che assistiamo a storie simili, e questo avvenimento ci ricorda la "Maledizione di Pompei", dove alcuni ladri decisero di restituire degli oggetti rubati tempo prima durante una loro visita nella città campana perché conviti che avessero il malocchio (senza sapere che gli oggetti rubati fossero una replica).

Un altro esempio è dato da Nicole che nel 2005, durante una visita a Pompei, decise di rubare tessere di mosaico, pezzi di marmo e parte di un'anfora. "Da allora, la sfortuna ha giocato con me e la mia famiglia. Ora ho 36 anni e ho avuto due volte il cancro al seno, l'ultima volta terminata con una doppia mastectomia. Io e la mia famiglia abbiamo anche avuto problemi finanziari. Non voglio trasmettere questa maledizione alla mia famiglia o ai miei figli", ha dichiarato la donna.

Insomma, un caso molto simile a quello avvenuto in India, a testimonianza di come la psiche umana possa convincersi perfino di essere stata maledetta.

FONTE: iflscience
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