Rubare criptovalute non paga più come prima: dimezzate le riserve della Corea del Nord

Rubare criptovalute non paga più come prima: dimezzate le riserve della Corea del Nord
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Qualche mese fa su queste pagine abbiamo riportato la notizia relativa ai furti di criptovalute effettuati dalla Corea del Nord, che ammonterebbero a circa 400 milioni di Dollari. Ebbene, il calo del mercato ha colpito tali riserve.

Come riportato da Reuters, infatti, le riserve accumulate dalla nazione sarebbero crollate. “Le vecchie criptovalute nordcoreane non riciclate monitorate dalla società di analisi blockchain con sede a New York Chainalysis, che includono fondi rubati in 49 hack dal 2017 al 2021, sono diminuite di valore da 170 milioni a 65 milioni milioni di Dollari dall’inizio dell’anno” si legge nel rapporto.

Si tratta di un calo del 61%, che dimostra come anche il furto di criptovalute non paghi più come prima. Le crypto rubate in una rapina del 2021, nella fattispecie, hanno perso almeno l’80% del loro valore, ha spiegato a Reuters un analista di TRM Labs.

Tali affermazioni sono state ovviamente smentite seccamente dalla Corea del Nord, che le ha definite “totalmente false”, e non ci sarebbe potuto aspettare altro.

Secondo alcune informazioni trapelate in passato, la Corea del Nord ha messo su un vero e proprio programma di furti di criptovalute, per finanziare anche il suo programma nucleare convertendo le monete virtuali in denaro fiat. Tuttavia, il crollo delle criptovalute di qualche settimana fa ha prosciugato le riserve, facendo perdere valore a quelle accumulate.

FONTE: The Verge
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