Sempre più russi utilizzano VPN per accedere a media occidentali: lo conferma Cloudflare

Sempre più russi utilizzano VPN per accedere a media occidentali: lo conferma Cloudflare
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Mentre continuano senza sosta le offensive di Anonymous contro il Cremlino, questa volta con il leak di 62.000 mail di una società d’investimento, una nuova analisi condotta da Cloudflare svela un dettaglio decisamente interessante: i cittadini russi stanno cercando sempre di più di ottenere accesso ai siti internazionali tramite VPN e DNS.

Il post pubblicato sul blog ufficiale Cloudflare parla chiaro: sempre più netizen russi stanno facendo affidamento su strumenti per eludere i blocchi aggressivi adottati dal governo russo per impedire l’accesso ai principali siti di notizie britannici, americani e francesi, ovverosia quelli più letti da parte della popolazione.

Scendendo nel dettaglio, sembrerebbe proprio che nel corso di marzo 2022 le app mobili più scaricate in Russia siano state VPN, Telegram e “WARP / 1.1.1.1" di Cloudflare, servizio che consente di instradare le richieste degli utenti attraverso uno dei server dell'azienda cosicché possa proteggere gli utenti dal monitoraggio effettuati dai provider di servizi Internet russi. Proprio quest’ultima soluzione avrebbe mostrato un aumento significativo del traffico e utilizzo, dove le ricerche principali riguardavano media outlet britannici e francesi. Il grafico allegato alla notizia riguarda proprio il traffico verso il portale inglese non specificato.

Cloudflare ha anche segnalato un aumento vertiginoso degli attacchi DDoS provenienti dalla Russia, specialmente intorno alla seconda settimana di marzo 2022. Tuttavia, gli esperti ci tengono a specificare che l’origine non equivale all’attribuzione dell’offensiva.

Nel mentre, è giunta la conferma che al Cremlino usano le VPN per aggirare la censura.

FONTE: Cloudflare
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