La Russia blocca tutto, da Twitter alle news: non c'è solamente Facebook - Aggiornata

La Russia blocca tutto, da Twitter alle news: non c'è solamente Facebook
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La notizia è di poco fa: la Russia ha ufficialmente bloccato Facebook. Tuttavia, dall'estero continuano ad arrivare informazioni in merito ai servizi a cui i russi non possono più accedere. Nella lista rientrano anche Twitter e alcune fonti di informazione.

A riportare la situazione in continua evoluzione è ArsTechnica, che già prima dell'annuncio della Russia relativo a Facebook aveva pubblicato indiscrezioni in merito a questa possibilità. Inoltre, il giornalista tedesco Mathieu von Rohr ha pubblicato su Twitter diversi aggiornamenti riguardanti la situazione, confermando il blocco di Twitter (riportato anche dal The Guardian) e citando anche l'impossibilità per la BBC e per l'emittente tedesca Deutsche Welle di trasmettere in territorio russo.

In ogni caso, le notizie provenienti dall'estero sono parecchie e lasciano intendere misure più restrittive di quelle descritte, citando migliaia di arresti e blocchi legati a larga parte delle notizie in lingua diversa da quella russa. Secondo le fonti, nemmeno l'uso di una VPN riuscirebbe a far collegare i russi a Facebook e Twitter, mentre altri servizi risulterebbero invece accessibili in questo modo. Tutto sta però avvenendo in poche ore e dunque le informazioni in merito sono un po' confuse.

Quel che è certo è che social network come Facebook sono stati bloccati. A tal proposito, un portavoce di Meta ha confermato ai microfoni di ArsTechnica che l'azienda cercherà nonostante tutto di far tornare operativi i servizi, in modo da fornire ai russi metodi per "esprimersi liberamente e organizzarsi". Ribadiamo tuttavia che la situazione è in continuo divenire e che dunque per il momento non ci sono troppe informazioni in merito a come Meta ha intenzione di sistemare la questione.

Per il resto, stando a un altro articolo di ArsTechnica, nel frattempo l'ICANN ha valutato la proposta dell'Ucraina di spegnere i server DNS e revocare i domini russi, rispondendo che gli effetti sarebbero devastanti e che dunque non si può procedere in questo modo. Göran Marby, CEO dell'ICANN, ha affermato che l'ente deve mantenere la neutralità e che non può intraprendere "azioni punitive". Insomma, da quel punto di vista, come prevedibile, è arrivato un "no" per l'Ucraina. Tuttavia, nel frattempo, come abbiamo già visto, aziende come Meta, così come Apple e SpaceX (Elon Musk ha inviato le parabole Starlink per l'Internet satellitare), stanno cercando di aiutare.

Aggiornamento ore 08:38 05/03/2022: stando a quanto riportato da 9to5Mac, al contrario di quanto emerso nelle ore precedenti, per il momento l'App Store di Apple e il Play Store di Google sarebbero ancora accessibili in Russia, tanto che un buon numero di utenti starebbe utilizzando i negozi digitali delle app per scaricare software VPN. Il blocco di Facebook e Twitter è invece confermato ufficialmente. In ogni caso, ribadiamo che la situazione è in continua evoluzione e dunque le informazioni provenienti dall'estero sono comprensibilmente un po' confuse.

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