Russia al lavoro su un exchange crypto nazionale? La strategia di Mosca

Russia al lavoro su un exchange crypto nazionale? La strategia di Mosca
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Mentre la regolamentazione dello spazio crypto procede a spron battuto nel mondo, con New York che ha bannato il mining di alcune criptovalute, arrivano novità anche dalla Russia, recentemente penalizzata dalla scure delle sanzioni del blocco occidentale.

Il 23 novembre 2022, la Duma avrebbe avviato le trattative per arrivare a formulare le regolamentazioni per consentire la creazione di un exchange crypto nazionale, perlomeno secondo quanto riportato da Vedomosti.

In particolare, sarebbero partiti i lavori per la creazione di una bozza di emendamento, per la quale sarà propedeutico l'inquadramento legislativo di questo mercato.
A commentare il dibattito è stato Sergey Altukhov, membro della Commissione Economia, il quale avrebbe spiegato che "non ha più senso negare l'esistenza delle criptovalute: il problema è che circolano in un grosso flusso al di fuori della regolamentazione del governo; miliardi di rubli di tasse persi".

Già a giugno si iniziò a parlare di quest'eventualità alla Duma, ipotizzando la sua implementazione all'interno del contesto del MOEX. Una direzione che potrebbe aprire a scenari inaspettati, soprattutto alla luce delle limitazioni cui è soggetto il tessuto economico russo.

Nel frattempo, ricordiamo che non si tratta esattamente del più roseo dei periodi per le criptovalute, con Bitcoin ed Ethereum in forte calo, allo stato attuale rispettivamente al di sotto dei 20.000 e dei 1.500 dollari.

FONTE: finbold
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