La Russia ha usato i social media per aumentare l'astensione alle elezioni europee?

La Russia ha usato i social media per aumentare l'astensione alle elezioni europee?
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Secondo la Commissione Europea, alcune fonti collegate alla Russia avrebbero tentato di usare i social network per influenzare l’esito delle elezioni dello scorso mese.

Il rapporto, che rientra nel piano continentale attraverso cui l’Unione Europea mira a bloccare le campagne di disinformazione da parte di nazioni estere, riferisce che negli ultimi tempi sono stati fatti degli importanti passi in avanti.

Sebbene non sia stato possibile identificare il metodo utilizzato, la Commissione sostiene che la nuova campagna creata dalla Russia aveva lo scopo di diminuire l’affluenza alle urne o peggio influenzare le intenzioni di voto degli elettori. Tra i temi maggiormente battuti figurava l’immigrazione, che è stata collegata all’incendio della basilica di Notre Dame.

Il numero di casi di disinformazione collegati alla Russia è raddoppiato dal 2018 al 2019, ed è passato da 430 a quasi 1.000. L’Unione Europea però non esclude il coinvolgimento anche di altre nazioni, ma sottolinea che la maggior parte dei tentativi sono stati bloccati sul nascere.

Le Elezioni europee sono state costantemente sotto monitoraggio da parte dei commissari, soprattutto alla luce di quanto accaduto qualche anno fa negli Stati Uniti. Il rapporto di oggi però dipinge un quadro incoraggiante. Di recente è anche emersa l’indiscrezione secondo cui Facebook avrebbe bloccato un tentativo di interferenza nelle elezioni francesi.

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