Sale LAN, nuove precisazioni dell'ADM: "solo tre operatori sono stati chiusi"

Sale LAN, nuove precisazioni dell'ADM: 'solo tre operatori sono stati chiusi'
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Continua la polemica sulla chiusura delle sale LAN ed Esport italiane. Dopo l'apposizione dei sigilli sui dispositivi di alcuni di questi esercizi nella giornata del 30 aprile, sono stati in molti a domandarsi cosa abbia spinto l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a una mossa così dura nei confronti di alcune sale da gaming.

Dopo avervi riportato la ricostruzione del titolare di una sala LAN le cui postazioni da gioco sono state rese inagibili dai sigilli delle forze dell'ordine, è oggi l'ADM a pubblicare alcune precisazioni sui controlli effettuati la scorsa settimana. L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, infatti, ha rilasciato nuove dichiarazioni a riguardo un comunicato stampa disponibile al link in calce a questa notizia.

L'ADM ha spiegato che "le notizie diffuse in merito alla chiusura di tutte le sale Local Area Network (LAN) del territorio italiano sono totalmente destituite di ogni fondamento". In altre parole, spiega l'Agenzia, non sarebbero stati posti i sigilli a tutte le sale LAN italiane, ma l'azione delle forze dell'ordine sarebbe stata limitata ad un numero limitato di esercizi commerciali.

Il comunicato, infatti, spiega che sono stati solo quattro i casi sottoposti a controllo, e che "in uno dei quattro casi sottoposti a controllo, l'operatore commerciale ha esibito e messo a disposizione degli ispettori la documentazione amministrativa attualmente riconosciuta corretta per l'esercizio dell'attività di gioco nelle sale LAN".

Continua però la spiegazione dell'ADM dicendo che "negli altri tre casi, ADM ha, invece, provveduto a redigere verbali di sequestro amministrativo ai sensi della legge 689/81, per le apparecchiature destinate al gioco, prive di ogni forma di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato".

L'Agenzia, infine, spiega anche che le sale LAN ritenute in regola potranno continuare a operare, poiché "tutte le manifestazioni di settore, comprese le fiere tematiche e l'esercizio del gioco nelle stesse sale LAN, non sono in alcun modo pregiudicate se svolte nel rispetto delle regole di settore".

Nella giornata di sabato 30 aprile, con un'intervista rilasciata su Twitch a Ivan Grieco, il titolare dell'Esports Palace di Bergamo, Alessio Cicolari, aveva spiegato che i PC delle sale LAN sarebbero "inomologabili", poiché le apparecchiature, tanto dal punto di vista hardware che da quello software, sono soggette a costanti aggiornamenti, patch e DLC.

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