Samsung, Apple e Nintendo alla finestra: nuova rivoluzione sugli schermi OLED?

Samsung, Apple e Nintendo alla finestra: nuova rivoluzione sugli schermi OLED?
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Nella nostra recensione di Nintendo Switch OLED abbiamo raccontato quanto un cambio di tecnologia che potrebbe sembrare tanto banale possa in realtà portare benefici all'esperienza. I ricercatori ne sono convinti: se l'OLED è il futuro, però, non è comunque esente da miglioramenti.

Una nuova tecnologia, basata sulla produzione per evaporazione verticale, è stata accennata a The Elec dal Professor Chang-Hoon Hwang della Dankook University, il quale ha raccontato come questa tecnologia possa in qualche modo portare a un drammatico miglioramento nell'efficienza energetica.

Come spiegato dal docente, "A causa del fenomeno delle ombre, l'area attiva è a 600 PPI e c'è un limite all'aumento dell'area di emissione della luce. Ma tramite l'evaporazione verticale l'area attiva raddoppia e, se raddoppia, penso che la riduzione dell'elettricità raddoppi e anche la durata della vita sia raddoppiata", affermando poi che "se guardiamo a qualcosa come un Galaxy, ad esempio, se la durata della batteria è di 10 ore, non sarebbero 20 ore? Non vedo l'ora".

In poche parole, questa tecnologia di produzione migliorerebbe l'area di propagazione della luminosità e al contempo consentirebbe di raggiungere densità di pixel superiori sugli schermi OLED. Come suggerito dal Professor Hwang, l'evaporazione verticale potrebbe arrivare a dimezzare il consumo energetico del pannello ma, salvo clamorose smentite, questo non si tradurrà necessariamente in un raddoppio dell'autonomia complessiva del dispositivo.

I dispositivi mobili di nuova generazione, infatti, oltre al pannello, incorporano anche altre componenti estremamente energivore, come il comparto connettività oppure lo stesso processore.

FONTE: phonearena
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