Samsung aumenterà prezzi dei suoi chip del 20%? Negoziati in corso con clienti

Samsung aumenterà prezzi dei suoi chip del 20%? Negoziati in corso con clienti
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La fine della crisi globale dei chip sembra essere tutt’altro che vicina: non c’è soltanto un aumento del 5-9% nel 2023 per TSMC in ballo, ma starebbero avendo luogo anche negoziazioni per un massiccio aumento dei prezzi dei chip di Samsung Foundry. Per il produttore sudcoreano si tratterebbe a tutti gli effetti del primo aumento dal 2021.

Stando a un report pubblicato da Bloomberg nella giornata odierna, Samsung Foundry starebbe valutando attentamente con i suoi clienti un aumento tra il 15% e il 20% per i prezzi dei suoi chip, il quale dovrebbe avvenire nella seconda metà del 2022 e variare a seconda della tecnologia di produzione. Ad esempio, i chip prodotti con processi più datati vedranno un aumento più elevato, mentre i dispositivi realizzati utilizzando nodi avanzati e all'avanguardia vedranno un aumento inferiore.

Al momento sembra proprio che alcuni clienti di Samsung Foundry avrebbero già accettato questi nuovi termini, ma non c’è alcuna conferma da parte della società sudcoreana. In compenso, ecco cosa ha affermato l’analista Masahiro Wakasugi: “Con i costi in aumento su qualsiasi cosa, dall'energia e dalle attrezzature ai materiali e alle merci, questa è una mossa inevitabile per Samsung. Alcuni clienti potrebbero accettare prezzi più alti se riescono a ottenere i chip prima di altri”.

Come si può immaginare, l’aumento dei costi è dovuto da inflazione, aumento tassi d’interesse, costo del lavoro, carenza di componenti chiave, lockdown in Cina e rallentamento della domanda, senza contare il fatto che Samsung con il COVID-19 ha comunque mantenuto una politica dei prezzi relativamente stabile. Al contrario, altri produttori come GlobalFoundries, TSMC e SMIC hanno già aumentato i loro prezzi nel 2021 e lo stanno per fare anche tra 2022 e 2023.

In altri termini, ora come ora la crisi dell’industria non sembra essere affatto prossima alla sua conclusione; anzi, sta diventando più complessa ancora rispetto al passato.

FONTE: Bloomberg
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