Samsung sarebbe pronta ad abbandonare il sensore per le impronte digitali ultrasonico

Samsung sarebbe pronta ad abbandonare il sensore per le impronte digitali ultrasonico
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Il grave bug di sicurezza riscontrato su Galaxy Note 10 e Galaxy S10, potrebbe spingere Samsung ad abbandonare il sensore per le impronte digitali ultrasonico di Qualcomm per i modelli del 2020. La notizia è stata riportata dal Korea Times, che cita le crescenti preoccupazioni tra produttori e clienti per la sicurezza del chip.

Il rapporto aggiunge anche che già in passato alcuni funzionari avevano avanzato dei dubbi sulla tecnologia, ancor prima che arrivasse sul mercato in quanto "presentava una maggiore probabilità di errori" ed una minore precisione.

La fonte a cui si è affidato il giornale sostiene che la tecnologia ad ultrasuoni di Qualcomm avrebbe dei limiti, che costringe gli sviluppatori a fare molta attenzione nella progettazione dei software per i sensori.

La soluzione di Qualcomm utilizza delle onde ultrasoniche per identificare gli utenti, mentre i chip in-display basati sul sensore ottico (che sembrano funzionare meglio) utilizzano degli scanner basati sulla luce per autenticare l'impronta digitale.

L'eco mediatico ricevuto dalla notizia della falla è stato importante, e Samsung vorrebbe evitare altri casi di questo tipo anche nei dispositivi del prossimo anno. Proprio per questo motivo, secondo la testata asiatica, non è da escludere un abbandono, magari per passare ai chip ottici.

Samsung comunque ha risolto il bug dell'impronta digitale qualche settimana fa.

FONTE: Gizmochina
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