Samsung punta alle batterie che si ricaricano in 12 minuti

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Negli ultimi anni molti dei giganti della Silicon Valley, ed in particolare i produttori di smartphone, si sono concentrati su un obiettivo comune, che secondo molti sarebbe anche il punto debole dei dispositivi che utilizziamo ogni giorni: la durata delle batterie.

Samsung, e nella fattispecie la divisione che si occupa della ricerca e sviluppo delle tecnologie che poi implementa nei dispositivi top di gamma, è andata oltre ed ha creato una batteria a "sfera di grafene", già brevettata, che garantisce ricariche super veloci, fino a cinque volte più veloci rispetto alle attuali.

Per fare un esempio, la batteria agli ioni di litio presente sul Galaxy Note 8 attualmente impiega un'ora per ricaricarsi completamente. Grazie a questa nuova tecnologia, il tempo sarà ridotto a circa 12 minuti.

Il tutto è da imputare agli ingegneri del Samsung Advanced Institute of Technology (SAIT), che già in passato hanno creato una serie di innovazioni tecnologiche poi commercializzate, come ad esempio i Quantum Dot senza cadmio che vengono utilizzati nei televisori di fascia alta di Samsung.

Grazie a questa nuova invenzione, potremmo finalmente dire addio alle batterie al litio, che sono state introdotte nell'ormai lontano 1991 e sono ad oggi lo standard per l'alimentazione di dispositivi elettronici di tipo consumer. Da questo punto di vista sono molti i produttori che nel corso degli ultimi tempi hanno iniziato a cercare delle alternative a questa tecnologia definita obsoleta.