Il Satellite Gaia si prepara ad effettuare una delle operazioni più importanti dal lancio

Il Satellite Gaia si prepara ad effettuare una delle operazioni più importanti dal lancio
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Quest'oggi, martedì 16 luglio 2019, il Satellite Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) effettuerà una "manovra di cambiamento dell'orbita", la più grande operazione da quando la navicella spaziale è stata lanciata nel 2013.

La missione di Gaia è quella di ispezionare più di un miliardo di stelle, creando la più grande mappa tridimensionale della nostra galassia, la Via Lattea. Così facendo, la navicella ha rivelando la composizione, la formazione e l'evoluzione della nostra galassia, e molto altro ancora.

Negli ultimi cinque anni e mezzo, il veicolo spaziale ha viaggiato in un'orbita progettata per tenerlo fuori dall'ombra della Terra, attorno al secondo punto di Lagrange. A 1.5 milioni di km dalla Terra (quattro volte più lontano della Luna) il Sole, la Terra e la Luna si trovano in una direzione totalmente opposta al veicolo spaziale, che può così osservare meglio la nostra galassia.

Nonostante l'osservatorio abbia finito, almeno teoricamente, la sua vita, Gaia funziona ancora benissimo così la sua missione continua. Tuttavia, a causa dell'eclissi della Terra (una ad agosto e l'altra a novembre) l'osservatore spaziale sarà parzialmente avvolto dall'ombra della Terra.

Queste due eclissi impedirebbero alla luce di raggiungere i pannelli solari di Gaia, oltre a influire sulla sua stabilità e potenza. L'ombra causerebbe inoltre un disturbo termico, influenzando l'acquisizione dei dati scientifici della nave spaziale per settimane.

L'obiettivo di questa missione è quello di spostate Gaia, usando i propulsori per allontanarla dalla zona dell'eclissi. "La manovra ci permetterà di cambiare l'orbita di Gaia senza dover girare il corpo del veicolo spaziale, mantenendo la luce solare al sicuro lontano dal suo telescopio estremamente sensibile" afferma David Milligan, Spacecraft Operations Manager.

Gaia è infatti uno dei veicoli più produttivi, e solo l'anno scorso sono stati pubblicati oltre 800 articoli scientifici basati sulle sue osservazioni. L'operazione è stata chiamata "manovra di Whitehead", in onore di Gary Whitehead, tristemente scomparso il mese scorso dopo aver prestato servizio nel Flight Control Team per più di 11 anni, ha dichiarato infine Milligan.

FONTE: phys.org
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