Un satellite della NASA, in due anni, ha osservato più di 2.200 mondi

Un satellite della NASA, in due anni, ha osservato più di 2.200 mondi
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Il "cacciatore di pianeti" della NASA ha completato i primi suoi due anni di lavoro di osservazione del nostro Universo. Stiamo parlando del Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS), che ha osservato, fino ad adesso, ben 2.241 nuovi possibili esopianeti, ovvero quei pianeti che si trovano oltre il Sistema Solare.

Ogni mese, dall'aprile del 2018, la navicella spaziale ha osservato una nuova parte di cielo, osservando i caratteristici cali di luminosità causati dall'incrocio di un pianeta tra la stella e il telescopio (il famoso e utilizzatissimo metodo del transito). Adesso gli scienziati hanno oltre 2.200 candidati, che dovranno analizzare come una "lista delle cose da fare".

In totale, sono stati scandagliati ben 16.000 bersagli. Il prossimo passo per ogni cosiddetto "oggetto di interesse" sarà confermare che le osservazioni rappresentino veramente un pianeta, un processo chiamato "conferma del pianeta". Pensate, infatti, che gli scienziati hanno confermato ad oggi solo 120 dei candidati descritti nel catalogo TESS.

"È un lavoro incredibile: una ricca scorta di esopianeti candidati per la comunità da estrarre ed esplorare per gli anni a venire", afferma Jessie Christiansen, ricercatrice presso l'Exoplanet Science Institute della NASA e coautrice dello studio. Ovviamente, tra questi possibili candidati ci sono corpi celesti che hanno attirato su di sé l'attenzione degli esperti, come DS Tuc A b, quasi sei volte più grande della Terra, con "solo" 45 milioni di anni, e TOI 1690 b, un pianeta che potrebbe orbitare attorno a una nana bianca.

Insomma, i prossimi anni saranno ricchi di scoperte per quanto riguarda i pianeti della nostra galassia!

FONTE: space
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