Schede SIM clonate per violare i conti correnti: rubati migliaia di Euro. Come difendersi

Schede SIM clonate per violare i conti correnti: rubati migliaia di Euro. Come difendersi
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La nuova frontiere delle truffe telematiche arriva dalle pagine de Il Resto del Carlino, che quest'oggi racconta la spiacevole sorpresa che si sono ritrovati davanti diversi utenti. A quanto pare nell'ultimo periodo sarebbero aumentati i fenomeni di clonazione delle SIM per accedere alle applicazioni dei conti correnti e trafugare denaro.

La Polizia Postale spiega che "tutto inizia con telefono senza linea. Si tratta di una cosa che può capitare, di tanto in tanto, e all’inizio gli si dà poco peso. Poi se la situazione non migliora, si contatta il call center che magari tranquillizza dicendo che è solo un problema temporaneo. Così si aspetta ancora. Quando poi il tempo passa e la linea ancora non c’è, si va in uno dei punti vendita del proprio operatore, si cambia la sim mantenendo il vecchio numero e così si recupera l’uso del proprio cellulare. E solo a quel punto si scopre cosa è successo nel frattempo".

Il blackout della linea, che per molti potrebbe rappresentare un malfunzionamento temporaneo dovuto ai disservizi di rete, è collegato ad un vero e proprio furto del numero. "Basta andare da un gestore, dando il nome e il codice fiscale di un tizio, e dire di aver perso la sim. Così il gestore ne dà un’altra corrispondente a quel numero, e a quel punto il ladro dal cellulare avrà accesso a tutti i nostri dati. Dai messaggi precedenti potrà vedere qual è la banca della vittima, e fare molte operazioni: scaricando la app della banca avrà accesso anche ai nostri conti correnti e alle carte prepagate, che oggi si gestiscono tramite smartphone" spiega la Polizia, secondo cui in provincia di Macerata le vittime sarebbero state diverse, tra cui professionisti ed esperti nell'uso di strumenti informatici e smartphone per effettuare le operazioni bancarie.

In due casi le vittime hanno perso tutto ciò che avevano caricato su una carta prepagata, per poche centinaia di Euro, mentre il terzo ha subito un danno di svariate migliaia di Euro, prelevati dal conto collegato al numero di cellulare. Aspetto preoccupante è che uno dei truffati usava anche il riconoscimento facciale e l'impronta digitale per accedere allo smartphone e l'app, ma nonostante ciò i malviventi sarebbero comunque riusciti a superare gli ostacoli.

Il consiglio della Polizia Postale è, nel caso in cui il telefono dovesse essere senza linea, di riavviare il telefono immediatamente. "Meglio fare qualche controllo soprattutto perché chi avrà il nostro numero avrà accesso a moltissime nostre informazioni personali. In caso di mancanza di linea, bisogna controllare se può esserci stata una sostituzione di sim, e se non c’è modo di scoprirlo può essere il caso di bloccare conti e prepagate con il numero verde della banca, per evitare sorprese spiacevoli" continua.

Ad inizio anno negli Stati Uniti è arrivata la prima condanna per SIM Swapping: una persona è stata condannata a dieci anni di carcere.

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