Lo scheletro del "gigante irlandese" del 1761 non sarà più esposto in pubblico

Lo scheletro del 'gigante irlandese' del 1761 non sarà più esposto in pubblico
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Charles Byrne con i suoi oltre 2,3 metri era conosciuto come il "gigante irlandese". Il suo scheletro è attualmente conservato all'interno dell'Hunterian Museum, presso il Royal College of Surgeons of England di Londra, ma la presenza dei suoi resti ha suscitato molte polemiche in questi anni... vediamo il perché!

Charles nacque a Littlebridge, nel nord dell'Irlanda, nel 1761 e visse con una condizione che oggi conosciamo come gigantismo, una forma di acromegalia. Le condizioni in questione sono causate da una produzione anomala di ormone della crescita all'interno del corpo, spesso causata da un tumore benigno della ghiandola pituitaria alla base del cervello, chiamato adenoma ipofisario.

Prima della sua morte, alla giovane età di 22 anni, Charles era molto conosciuto perché divenne un "fenomeno da baraccone" (chiamati all'epoca "freak show") dove, semplicemente, alcuni soggetti con sembianze particolari venivamo mostrati al grande pubblico, come ad esempio Rossa Matilda Richter, la prima palla di cannone umana.

Si diceva che Byrne avesse paura dell'interesse dei suoi resti dopo la sua morte e per questo voleva essere sepolto in mare, come si può leggere in una descrizione del Royal College of Surgeons of England in una nota. Tuttavia, prima che questi desideri potessero essere realizzati, l'anatomista e chirurgo John Hunter acquistò il corpo dell'uomo e tre anni dopo espose il suo scheletro nel suo museo.

Negli anni moderni ci sono state diverse richieste degne di nota affinché lo scheletro di Byrne fosse sepolto secondo i suoi presunti desideri. Mentre lo studio dei resti di Byrne dopo la sua morte ha dato un importante contributo alla scienza, tenere i resti dell'irlandese in bella mostra non ha più senso (nonostante il museo sia chiuso dal 2017 per ristrutturazione).

L'Hunterian Collection ha chiarito che lo scheletro è ancora "parte integrante della collezione", ma riconosce "le diverse opinioni che circondano l'esposizione e la conservazione dello scheletro di Charles Byrne", motivo per cui quando il museo riaprirà entro la fine dell'anno, i resti dell'uomo non saranno tra i 3.000 oggetti presentati al pubblico.

A Byrne (per ora) non sarà concessa la sepoltura che molti sostengono volesse, ma almeno il suo scheletro non sarà più uno spettacolo pubblico. A proposito, per restare il tema ecco a voi la storia di Robert Wadlow: l’uomo più alto mai esistito.

FONTE: iflscience
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