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In seguito all'esperimento cinese relativo a piante sulla Luna, si torna a discutere di questa eventualità. Tuttavia, questa volta si fa riferimento alla possibilità di coltivare direttamente nel terreno lunare. Sì, avete capito bene.

In particolare, stando anche a quanto riportato da Engadget e The Guardian, nonché come ufficializzato tramite il portale della University of Florida, un team di ricercatori legati a quest'ultima è riuscito nell'impresa utilizzando regolite lunare proveniente da campioni relativi alle missioni Apollo 11 (1969), Apollo 12 (1969) e Apollo 17 (1972). A tal proposito, si è riusciti a ottenere i primi germogli cresciuti su questa tipologia di terreno: un traguardo non di poco conto.

Si tratta infatti della prima volta che l'essere umano riesce a coltivare piante nel terreno proveniente dalla Luna. Pensate che, nonostante in totale siano stati riportati sulla Terra 382 chilogrammi di suolo e rocce lunari, i ricercatori hanno avuto a disposizione solamente 12 grammi di regolite lunare per poter svolgere i test. Tuttavia, il team della University of Florida contava di riuscire nell'impresa sfruttando almeno 4 grammi e infatti tutto è andato come sperato.

Il successo dell'esperimento apre alla possibilità di coltivare piante sulla Luna per ottenere cibo e ossigeno, anche se chiaramente ci sono ancora diverse questioni da approfondire. Tuttavia, si tratta di una "prima volta" interessante. Se volete approfondire l'argomento, potete consultare la pubblicazione sulla rivista Communications Biology.

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Scienziati coltivano per la prima volta piante nel terreno lunare