Gli scienziati hanno creato una simulazione spettacolare dei primi istanti dell'Universo

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Nei prossimi anni assisteremo ad una grande rivoluzione nel campo dell'astronomia e gli scienziati, prima di dare un'occhiata alle zone di Universo che fin ad ora sono rimaste inaccessibili ai nostri occhi, hanno deciso di elaborare una simulazione digitale senza precedenti dei primi istanti del cosmo.

Stiamo per avvicinarci ad un momento di svolta della cosmologia, soprattutto perché lo strumento eccezionale conosciuto come James Webb Space Telescope è quasi pronto, e state certi che sconvolgerà le nostre conoscenze sull'Universo. Nell'attesa che la sua missione diventi operativa, gli scienziati NASA si sono dilettati con complessi calcoli e milioni di gigabyte di dati per avere una previsione su come potrebbe essere la Cosmic Dark Age.

La Cosmic Dark Age (letteralmente, "epoca cosmica oscure") include tutte quelle fasi del nostro universo che ci è sempre stato impossibile studiare e osservare, perché troppo lontane nel tempo e nello spazio. In genere si stima che la Cosmic Dark Age inizio 370'000 anni dopo il Big Bang, fino ad un miliardo di anni anni dopo.

Grazie agli strumenti potenti mandati in orbita ora le cose stanno per cambiare, ma in attesa di ciò che gli astronomi scopriranno, alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e del Max Planck Institute for Astrophysics (MPIA) hanno creato una nuova di simulazione senza precedenti chiamata Thesan, che simula il primo periodo di formazione delle galassie.

La creazione di Thesan e i risultati ottenuti dal team sono descritti in una serie di documenti che con tutti stati approvati e pubblicati dalla Royal Astronomical Society. Per raggiungere questo traguardo, la simulazione è stata fatta adoperando il supercomputer bavarese SuperMUC-NG, dotato di circa 340 TeraByte di RAM, 15 PetaByte di memoria e di 2,90 PetaFlops di velocità.

Nonostante la sua mostruosa potenza, il processo ha richiesto oltre 500 ore di lavoro complessive. Se si fosse usato un computer di ultima generazione per uso domestico, la simulazione avrebbe richiesto più di 3500 anni.

"La maggior parte degli astronomi non ha laboratori in cui condurre esperimenti. Le scale dello spazio e del tempo sono troppo grandi, quindi l'unico modo in cui possiamo fare esperimenti è sui computer. Siamo in grado di prendere equazioni fisiche di base e modelli teorici per simulare ciò che è accaduto nell'universo primordiale", ha spiegato Rahul Kannan, astrofisico e autore principale dello studio.

"Molti telescopi online, come il JWST, sono progettati specificamente per studiare questa epoca. È qui che entrano in gioco le nostre simulazioni; ci aiuteranno a interpretare le vere osservazioni di questo periodo e a capire cosa stiamo vedendo".

Thesan è stata trasformata anche in un video 3D per essere meglio compresa e divulgata al grande pubblico, e potete ammirarla in tutta la sua bellezza in apertura di questa news.

Cosa molto interessante da ricordare è che gli scienziati, al momento, non hanno totale certezza che i dati futuri del JWST possano confermare la simulazione: c'è una buona dose di probabilità che i dati siano discordi, ma anche che siano concordi. Qualunque sia l'esito, sarà comunque una grande conquista per la conoscenza spaziale.

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