Scienziati volevano creare criceti OGM super affettuosi, ma qualcosa va storto

Scienziati volevano creare criceti OGM super affettuosi, ma qualcosa va storto
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Circa 3 anni fa all'interno della rivista Neuroscience gli scienziati raccontarono di una storia che fece molto stupore: l'obiettivo da parte degli scienziati era di modificare geneticamente dei criceti per renderli super affettuosi, ma come avrete letto del titolo il loro esperimento non andò esattamente come previsto. Questa è la storia.

Nel 2021 l'obiettivo degli scienziati era utilizzare la tecnologia CRISPR per trasformare un criceto siriano in un compagno perennemente affettuoso e tranquillo. Immaginavano creature dal cuore tenero, sempre pronte a un abbraccio, attraverso l'editing genetico che rimuovesse vasopressina e Avpr1a, elementi chiave nella regolazione delle dinamiche sociali e affettive.

Contrariamente alle aspettative, però, il risultato fu l'esatto opposto: i criceti modificati si rivelarono essere creature dominanti, aggressive e inclini alla violenza nei confronti dei loro simili dello stesso sesso. La ricerca si è rivelata un monito sulla complessità del comportamento animale e sulla prudenza necessaria nell'applicazione delle tecnologie di editing genetico.

Gli scienziati, utilizzando il sistema CRISPR-Cas9 per eliminare la vasopressina e il suo recettore, Avpr1a, speravano in un cambiamento radicale nelle interazioni sociali dei criceti. Invece di diventare amici inseparabili, gli animali privi di queste componenti fondamentali si sono trasformati in rivali bellicosi, sovvertendo ogni aspettativa e dimostrando come gli esiti dell'ingegneria genetica possano essere imprevedibili e sfuggire al controllo umano.

A proposito, sapete che i criceti possono bere l'equivalente di 21 bottiglie di vino al giorno?

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