Le scimmie sono gentili? Sì, "salutano" prima e dopo una conversazione

Le scimmie sono gentili? Sì, 'salutano' prima e dopo una conversazione
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Gli esseri umani interagiscono tra loro adottano una serie di convenzioni per cominciare e concludere una conversazione o uno scambio fugace. Ciò rappresenta una delle caratteristiche sociali che contraddistinguono l’uomo dal resto degli animali. Ma gli uomini sono davvero gli unici che si salutano?

Uno studio, pubblicato su iScience, ha mostrato che le scimmie sembrano fare lo stesso. Queste, infatti, utilizzano una serie di segnali per aprire e chiudere le conversazioni [come veri lord e duchesse N.d.R]. Questo era un comportamento sconosciuto al di fuori della specie umana e per la prima volta è stato osservato in alcune specie di grandi scimmie, mostrando un’attitudine simile alla gentilezza umana.

La forza dell’essere umano è sempre stata quella di condividere conoscenze, emozioni ed intenzioni con gli altri individui. Ciò ci ha permesso di evolverci ed ottenere risultati strabilianti. Raphaela Heesen, ricercatrice della Durham University, afferma che questa comportamento è stato individuato in bonobo e scimpanzé, portando alla consapevolezza che l’impegno congiunto non sia prerogativa esclusiva degli esseri umani.

Le prime avvisaglie di tali comportamenti, che hanno convinto i ricercatori ad approfondire l’argomento, si sono basate su alcuni cuccioli di bonobo soggetti a toelettatura. Interrotta improvvisamente, li ha portati ad esprimere vocalizzi e gesti per richiamare l’attenzione ed interagire nuovamente.

I ricercatori, andando oltre il semplice sentimento d’obbligo che legherebbe i partecipanti ad una promessa espressa, hanno monitorato le "conversazioni” di alcune scimmie per verificare se adottassero segnali di introduzione e conclusione alle interazioni, simili ai nostri Ciao e Arrivederci.

La scoperta è stata così confermata. Le scimmie, infatti, incrociavano gli sguardi e comunicavano per approcciare gli altri individui o terminare le interazioni, prediligendo queste ultime [magari come sintomo di “buona educazione” N.d.R].

I segnali analizzati si basavano su leggeri tocchi, strette di mano, sfioramenti con la testa e sguardi. È, inoltre, emerso che le scimmie, con coloro a cui sono più legate, effettuano degli approcci più sbrigativi, rispetto a quelli con cui lo sono di meno, facendo supporre un'altra somiglianza umana. Come afferma Heensen, infatti, “Quando interagisci con un buon amico, è meno probabile che ti impegni a comunicare in modo educato".

Lo studio rappresenta un grande passo avanti nella comprensione delle dinamiche sociali delle specie animali, soprattutto quelle più simili all’uomo. Gli studiosi sono intenzionati ad approfondire ulteriormente queste scoperte con l’obiettivo di verificarne la presenza anche in altre specie.

FONTE: Phys
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