Sciopero Amazon, i sindacati attaccano: "migliorare le condizioni di lavoro"

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E’ il giorno del Black Friday 2017, ma soprattutto, almeno nello stabilimento di Piacenza di Amazon, è il giorno dello sciopero indetto dalle principali sigle sindacali, che ha portato allo stop di 4.000 dipendenti del centro di distribuzione di Castel San Giovanni.

I giornalisti di Radio1, dopo aver ascoltato le ragioni di Amazon, che attraverso una rappresentante ha voluto rassicurare i clienti sui tempi di consegna promessi in occasione della giornata di shopping più attesa dell'anno, ha anche intervistato i rappresentanti dei sindacati.

Francesca Benedetti, segretaria della Fisascat CISL di Parma e Piacenza, parlando alla radio ha affermato che la richiesta dei lavoratori è molto chiara: Amazon deve "migliorare le condizioni di vita e lavoro e tenere conto del fatto che non si ha a che fare con delle macchine, ma con degli uomini", segno che evidentemente la mobilitazione non è solo di natura economica. La stessa Benedetti ha rassicurato "la protesta di Piacenza non è isolata" e riguarderebbe anche altre nazioni, come Polonia e Spagna.

Dello stesso avviso anche Vincenzo Guerriero della Uiltucs-Uil di Piacenza, secondo cui "i sindacati non sono diventati improvvisamente degli orchi cattivi", ma mirano a "sensibilizzare. Gli utenti devono cominciare a credere di più nella solidarietà", perchè "non è che per acquistare una pennetta USB online, devo chiudere gli occhi sulle condizioni dei lavoratori". La protesta, insomma, è destinata ad andare avanti.