Sciopero Amazon: la società disposta ad incontrare i lavoratori, ma senza sindacati

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Nuova bufera su Amazon Italia. Nelle ultime ore abbiamo più volte parlato dello sciopero indetto dai Sindacati venerdì scorso, in occasione del Black Friday per protestare contro le condizioni di lavoro presso lo stabilimento di Piacenza.

Il gigante di Seattle, a quanto pare, si era anche detto a favore di un incontro con i sindacati, che poi è stato rinviato attraverso una mail a dopo Natale.

Oggi, secondo quanto riportato dalla stampa nazionale, emerge un ulteriore retroscena sulla questione, perchè a quanto pare la compagnia di Jeff Bezos si sarebbe detta disposta ad incontrare i lavoratori, ma singolarmente e senza sindacati.

Inutile dire che il tutto ha messo sul piede di guerra i rappresentanti dei dipendenti, che hanno denunciato la questione. La CGIL osserva che "in Italia vige la democrazia rappresentativa. Facciamo notare ai vertici della società di Jeff Bezos che in Italia abbiamo risolto la questione sulla democrazia rappresentativa a metà del secolo scorso".

Nella giornata di ieri, i sindacati si erano detti disponibili a bloccare lo stato di agitazione, a patto che l'incontro si tenga "entro il 6 Dicembre", altrimenti nell'assemblea dell'11 Dicembre saranno presi ulteriori provvedimenti.

Il segretario della FILCAMS-CGIL di Piacenza, Fiorenzo Molinari, ha denunciato che Amazon è "disponibile a incontrare i lavoratori singolarmente. E' inaccettabile che l'uomo più ricco del mondo si confronti singolarmente con il lavoratore da solo e senza rappresentanza, perché gli toglie forza".

Nelle ultime ore, Susanna Camusso della CGIL ha affermato che "ci sono due cose importanti: uno è lo sciopero, l'altro è l'ingresso della presenza sindacale anche nella parte logistica. Non è vero che non c'è bisogno di sindacati in questa parte innovata di economia, è un'esigenza fondamentale di lavoratori e lavoratrici che con fatica si stanno organizzando e sanciscono il loro diritto alla contrattazione e cancella definizione delle condizioni di lavoro", mentre Annamaria Furlan della CISL fa notare ad Amazon che in Italia si "rispettano i diritti ed i contratti. Amazon faccia quello che fanno tutte le imprese: convochi le organizzazioni sindacali e si confronti".

Sulla questione è intervenuto anche l'assessore al lavoro dell'Emilia Romagna, Patrizio Bianchi, il quale non ha esitato a definire "inaccettabili" le condizioni di lavoro di Piacenza. "La Regione considera fondamentale aumentare la quantità e la qualità dei controlli sulla regolarità e sulla qualità del lavoro" ha affermato.