Scomparsa di Jack Ma, governo cinese censura le notizie nazionali sulle indagini

Scomparsa di Jack Ma, governo cinese censura le notizie nazionali sulle indagini
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Il mistero intorno all’amministratore delegato e fondatore di Alibaba Jack Ma si infittisce sempre di più: secondo un rapporto recente del Financial Times, il governo cinese avrebbe ordinato ai giornali e alle trasmissioni televisive del paese di censurare o non trattare le notizie sulle indagini su di lui e il colosso dell’e-commerce del Dragone.

La scomparsa di Ma sarebbe dovuta a una serie di critiche piuttosto pesanti mosse nei confronti del presidente Xi Jinping e del vertice del Partito Comunista Cinese: in seguito a tali dichiarazioni rilasciate durante un evento a Shanghai in data 24 ottobre 2020, infatti, il filantropo e imprenditore cinese non è stato più visto o sentito dai principali media cinesi.

Recentemente però le notizie riguardanti Jack Ma sono aumentate a dismisura sia in Occidente che in Cina, dove però il governo avrebbe dato ufficialmente indicazione ai media nazionali di “rispettare con rigidità” la linea presa dall’organo antitrust nel corso dell’indagine su Alibaba per “sospette pratiche monopolistiche”. Ora, dunque, sussiste il divieto di “pubblicare, condividere o citare i media stranieri qualora le dichiarazioni dell’azienda dovessero andare contro la posizione ufficiale”.

Le possibilità sono dunque due: o il CEO di Alibaba ha deciso di evitare ritorsioni da parte del governo cinese e mantenere un profilo basso, o potrebbe anche trovarsi sotto la custodia della autorità impegnate nella suddetta indagine.

Jack Ma e Alibaba Group in passato sono stati premiati dallo stesso governo per l’innovazione portata nel settore digitale, vista anche a marzo 2020 quando l’azienda ha sviluppato un test per diagnosticare in 20 secondi il coronavirus con una precisione del 96%.

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