Alla scoperta dell'aquila del Haast, una creatura che si nutriva (anche) di esseri umani

Alla scoperta dell'aquila del Haast, una creatura che si nutriva (anche) di esseri umani
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L'aquila del Haast o aquila gigante della Nuova Zelanda non esiste più sul nostro pianeta, poiché la creatura - dal peso di circa 15 chili e con un'apertura alare di 2,5 metri - si è estinta intorno al 1400 a causa dell'arrivo dell'uomo.

Le aquile di Haast erano probabilmente in cima alla catena alimentare dell'isola e predavano altri uccelli locali. A causa delle enormi dimensione delle creatura era molto difficile per l'uccello sollevarsi da terra, per questo preferiva restare appollaiata in cima a chiari punti di osservazione per scrutare con attenzione le sue possibili prede.

L'aquila era nota per uccidere principalmente uccelli, ma si ritiene che il predatore possa aver attaccato anche le tribù Māori, un popolo polinesiano diffuso principalmente in Nuova Zelanda e Australia. La tradizione orale maori suggerisce che i bambini piccoli potrebbero essere stati particolarmente vulnerabili a questi attacchi. L'aquila, secondo quanto hanno scoperto gli esperti, era abbastanza grande e forte da attaccare gli umani e potrebbe persino averli mangiati.

Come si estinsero queste colossali creature? La Nuova Zelanda era un paradiso terrestre e ospitava specie uniche, in questo luogo gli uccelli dominavano... fino all'arrivo degli esseri umani. La tribù Māori, infatti, si cibava principalmente di moa, grandi uccelli incapaci di volare più grandi degli struzzi. Di queste creature, però, si cibavano anche le aquile di Haast, che hanno visto crollare i loro numeri.

Quindi, quando gli uccelli moa si estinsero tra il 1300 e il 1500, probabilmente anche l'aquila morì poco dopo. Questa teoria è ulteriormente supportata da stime scientifiche secondo cui l'aquila gigante sia scomparsa nello stesso periodo del moa, circa 500-600 anni fa.

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