La scoperta dell'esopianeta "Pi Earth" e la sua rivoluzione da "3.14" giorni

La scoperta dell'esopianeta 'Pi Earth' e la sua rivoluzione da '3.14' giorni
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Pianeti e sistemi stellari vengono scoperti spesso, soprattutto ai giorni nostri, grazie ai mezzi tecnologici avanzati di cui possediamo. Di recente è entrato a far parte della lista il pianeta “Pi Earth” un corpo molto simile alla Terra e con un’orbita di 3,14 giorni intorno alla sua stella.

Gli scienziati tengono molto alle costanti universali e alla loro “sacralità”. Quando capita che una scoperta abbia a che fare – anche alla lontana – con uno di questi numeri, allora molti vanno in visibilio, considerando la propria scoperta come un figlio. È quello che è successo appunto con K2-315b (nome ufficiale dell’esopianeta), scoperto a circa 186 anni luce da noi e con periodo di rivoluzione di 3.14 giorni (terrestri).

Per chi non lo ricordasse, 3.14 è l’approssimazione più diffusa del valore del π (nominato “pi greco”), la costante universale matematica che definisce il rapporto tra la lunghezza di una circonferenza e quella del suo diametro. Sebbene usato in forme diverse anche da popoli antichi, la sua “scoperta” viene attribuita ad Archimede di Siracusa intorno al III sec a.C.

Per scoprire il pianeta i ricercatori si sono serviti di dati raccolti nel 2017 dal telescopio spaziale Kepler e da SPECULOOS, un insieme di telescopi situati nel deserto di Atacama. Dopo le dovute analisi è stato pubblicato un resoconto sulla prestigiosa rivista The Astronomical Journal, che ha messo in luce quanto segue: il pianeta è quasi certamente roccioso e con una dimensione del 95% di quella terrestre. La sua orbita “armonica” avviene intorno ad una stella molto debole e morente, grande solamente il 20% del nostro Sole.

Grazie allo studio degli occultamenti spettrali della luce della stella è stato possibile studiare a fondo anche l’orbita di Pi Earth. Purtroppo, avere un periodo di rivoluzione di 3.14 giorni lo rende un pianeta certamente “folle” ed estremo. Basti pensare che l’orbita di Mercurio impiega 88 giorni per compiere un giro completo, ed è il pianeta con la rivoluzione più rapida nel sistema solare.

La velocità con cui si muove K2-315b quindi è stimata sugli 81km/s, e la vicinanza con la sua stella di certo porta le temperature sulla superficie ad oltre 177°C. Sebbene non un pianeta entusiasmante, il suo studio sarà comunque utile per migliorare gli algoritmi di ricerca e prepararsi all’arrivo del James Webb Telescope, il venturo cacciatore di esopianeti.

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