Una teoria famosa è stata sfatata dalla scienza dopo 150 anni

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L’esimio Lord Kelvin, al secolo William Thompson, è stato uno dei più grandi fisici della storia. Attivo nel campo della fluidodinamica, dell’evoluzione stellare e della termodinamica, ha contributo attivamente al progresso umano. Una tale genio, dunque, avrebbe mai potuto commettere un errore? Odierni esperimenti dicono di si.

Un team internazionale, composto da fisici statunitensi, francesi e svedesi, ha testato la funzionalità dell’elicoide isotropo, una forma descritta nel 1871 da Kelvin (famoso teorizzatore dello zero assoluto) e mai testata fino ad oggi, che sarebbe capace di movimento rotatorio una volta immersa in un liquido.

Sfortunatamente, secondo le analisi dei fisici, sembra che questa congettura sia errata. Il team, infatti, ha effettuato una serie di stampe tridimensionali di questo elicoide, attenendosi alle istruzioni fornite da Kelvin. Il risultato sono state cinque sferette “alate” che, alla prova del nove, hanno rivelato qualcosa di inaspettato. Le sfere, infatti, una volta immerse nel liquido non hanno mostrato alcuna reazione, precipitando sul fondo del contenitore.

Secondo gli schemi teorici forniti da Kelvin, la forma elicoide avrebbe dovuto ruotare durante la discesa nella colonna fluida, poiché la natura della sua conformazione avrebbe dovuto presentare un’interazione dinamica con il fluido in cui era immersa, aumentando di velocità durante la precipitazione.

Alla luce di questi risultati deludenti, il team di ricerca ha determinato che :"Sebbene l'analisi della simmetria indichi che la particella dovrebbe iniziare a ruotare mentre si deposita, non abbiamo rilevato alcun accoppiamento traslazione-rotazione nei nostri esperimenti".

I ricercatori suggeriscono una causa per questo fallimento. Questa sarebbe identificabile nella “qualità di fabbricazione”, che limiterebbe il movimento di traslazione-rotazione ad un valore troppo esiguo per poter essere visto, come sembrano confermare i modelli matematici utilizzati dagli studiosi. Nei resoconti di Kelvin, infatti, non solo viene descritto il metodo di realizzazione e i materiali utilizzati, ma anche i limiti legati alla fabbricazione dell’elicoide, che potrebbero spiegare la mancata pubblicazione di studi in merito, al tempo della scoperta.

Il team sta già pensando ad ulteriori modifiche da apportare alla struttura dell’oggetto, al fine di rendere la rotazione misurabile e permettere così di riabilitare la scoperta del celebre scienziato.

FONTE: Iflscience
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