Scoperta una nuova nana bruna: ecco l'importante studio a guida italiana

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In un articolo pubblicato su arXiv, un team di astronomi guidato dal dott. Mario Nonino dell'Osservatorio Astronomico di Trieste, ha rilevato una nuova nana bruna grazie all'utilizzo del James Webb Space Telescope. GLASS-JWST-BD1 (come è stata designata) è debole, lontana, fredda e circa 31 volte più massiccia di Giove.

Ricordiamo come le nane brune sono oggetti celesti intermedi tra pianeti e stelle. Gli astronomi generalmente concordano sul fatto che si tratta di oggetti substellari che occupano l'intervallo di massa compreso tra 13 e 80 masse di Giove.

Ad esempio, una sottoclasse di nane brune (con temperature effettive comprese tra 500 e 1.500 K) è nota come nane T e rappresentano gli oggetti substellari più freddi e meno luminosi finora mai rilevati.

Gli studi su queste particolari nane T potrebbero aiutare gli astronomi a comprendere meglio anche gli esopianeti giganti. Tuttavia, sebbene fino ad oggi siano state rilevate molte nane brune, le T non sono così comuni, poiché ne sono state identificate solo circa 400.

Ora invece, un gruppo di astronomi guidato dal dott. Mario Nonino, ricercatore presso l'Osservatorio Astronomico di Trieste, riporta il ritrovamento di una nuova nana bruna che è molto probabilmente proprio della sottoclasse delle nane T. Un ritrovamento davvero importante.

La scoperta è stata fatta nell'ambito del progetto Through the Looking GLASS (GLASS-JWST), un programma JWST Early Release Science (ERS) mirato al massiccio ammasso di galassie Abell 2744 con lo spettrografo nel vicino infrarosso (NIRSpec) ed il Near-Infrared Imager di JWST con lo Spettrografo senza fessura (NIRISS).

"Vi presentiamo la fortunata scoperta di un candidato nana bruna di tipo T tardivo nelle osservazioni JWST NIRCam del campo parallelo Abell 2744 di Early Release Science. La scoperta è stata resa possibile dalla sensibilità di JWST a lunghezze d'onda di 4 µm e dalla copertura pancromatica di 0,9–4,5 µm della distribuzione spettrale dell'energia", hanno scritto i ricercatori in un comunicato tecnico.

Secondo i dati raccolti, GLASS-JWST-BD1 ha una massa di circa 31,43 masse di Giove ed una temperatura effettiva di circa 600 K. Con un'età stimata di circa 5 miliardi di anni. La sua distanza è stata misurata tra 1.850 e 2.350 anni luce, in una direzione perpendicolare al piano galattico.

Nelle osservazioni finali, gli autori dell'articolo hanno sottolineato come la loro scoperta dimostri la grande capacità del JWST di indagare su oggetti stellari e substellari galattici distanti e di piccola massa. Un altro punto a favore del magnifico James Webb Telescope dopo le incredibili foto delle scorse settimane.

A fine articolo potete vedere l'immagine di GLASS-JWST-BD1. Crediti: Nonino et al., 2022.

FONTE: Arxiv
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