Alla scoperta delle "Orme del Diavolo" di Caserta create dagli ominidi 350.000 anni fa

Alla scoperta delle 'Orme del Diavolo' di Caserta create dagli ominidi 350.000 anni fa
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Nelle vicinanze del Vulcano spento di Roccamonfina, all'interno del Parco regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano in provincia di Caserta, è possibile trovare le cosiddette "Ciampate del Diavolo", delle impronte umane fossilizzate risalenti a circa 350.000 anni fa.

Queste impronte vennero create dopo che qualcuno camminò sopra la cenere lasciata a seguito di un'eruzione. Secondo i racconti popolari le orme potrebbero essere state create da un demone, poiché soltanto un essere demoniaco poteva camminare sulla cenere ancora calda ("Ciampate del Diavolo" in italiano significa "impronte del Diavolo"). Oggi, tuttavia, sappiamo che i demoni non c'entrano nulla.

Chi ha lasciato queste tracce? È impossibile dirlo con certezza, soprattutto perché queste orme sembrano essere state lasciate da 5 individui differenti. Non sono sicuramente Homo sapiens, poiché i loro tratti caratteristici si sono sviluppati soltanto 315.000 anni fa. Negli anni, gli studi sono stati contrastanti: c'è chi pensava fossero dell'Homo heidelbergensis, Homo di Denisovan o l'Homo di Neanderthal (a proposito, sapete che sono stati trovati i fossili più antichi dei Denisovan? Ecco a quando risalgono).

"Abbiamo deciso di mantenere l'attribuzione a una specie specifica ancora in sospeso", ha dichiarato il ricercatore capo Adolfo Panarello a Michael Marshall di New Scientist nel 2020. Non sappiamo per quale motivo questi ominidi abbiano attraversato una montagna ancora incandescente, ma la loro impresa è stata impressa nella storia.

Secondo i calcoli degli scienziati, inoltre, questa "coperta" di cenere era calda all'incirca 50 gradi Celsius e ciò significa che erano necessarie almeno diverse ore tra un'eruzione e il viaggio. Nel frattempo, sapete perché i Neanderthal si sono estinti? Colpa di una serie di sfortunati eventi.

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