Alla scoperta di Rujm el-Hiri, soprannominata la "Stonehenge del Levante"

Alla scoperta di Rujm el-Hiri, soprannominata la 'Stonehenge del Levante'
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Sul nostro pianeta è possibile trovare davvero molti siti archeologici importanti. In Israele, ad esempio, esiste Rujm el-Hiri, una delle rovine di pietra più grandi e antiche delle alture del Golan.

Per la costruzione di Rujm el-Hiri sono state utilizzate 37.500-40.000 tonnellate di pietre, impilate fino a un'altezza di 2 metri. Secondo gli esperti ci sarebbero voluti 25.000 uomini per costruire questa struttura, che si è guadagnata il soprannome di "Stonehenge del Levante" (a proposito, perché è stato costruito Stonehenge? A cosa è servito?). Il sito presenta degli anelli interni incompleti, ma sembra che alcuni di essi siano più ovali rispetto all'anello più esterno.

Circa 1.500 anni dopo la costruzione iniziale degli anelli è stato aggiunto al centro un tumulo che protegge ciò che sembra essere una camera funeraria. Alcuni ritengono che il sito abbia all'incirca 5.000 anni, ma sono stati trovati pochissimi artefatti capace di aiutare gli archeologi con la datazione di questo periodo.

Studi recenti, infatti, affermano che il sito è stato costruito tra l'inizio del IV millennio e la metà del III millennio avanti Cristo. Secondo numerose ipotesi questo luogo era utilizzato per lo svolgimento di cerimonie nei giorni più brevi e più lunghi dell'anno, fungendo anche come osservatorio astronomico per gli eventi celesti.

Le teorie riguardo al sito sono molte, alcuni pensano fosse servito come altare per offrire offerte alle divinità o come tomba per i sovrani più importanti... ma molto probabilmente era utilizzato come "calendario celeste". Secondo gli archeologi, i muri del sito indicavano il sorgere delle stelle durante un periodo specifico, e veniva anche utilizzato per prevedere la stagione delle piogge.

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