Scoperti crimini di guerra nazisti nella "Valle della Morte" polacca

Scoperti crimini di guerra nazisti nella 'Valle della Morte' polacca
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Nella “Valle della Morte” situata nella regione della Pomerania in Polonia, è stata scoperta una fossa comune risalente ai primi mesi della seconda guerra mondiale, contenente centinaia di cimeli, compresi i beni personali delle vittime.

L'autore principale dello scavo archeologico, il dott. Dawid Kobiałka, dell'Accademia polacca delle scienze, ha lavorato con il suo team di ricercatori per ottenere documentazione storica relativa al massacro avvenuto nel sito del ritrovamento, portando a identificare l’identità di parte delle 500 vittime trovate all’interno della fossa.

A tal proposito lo stesso Kobialka ha affermato: “Stiamo eseguendo una serie di analisi specifiche sugli oggetti rinvenuti dallo scavo, nella speranza che questo possa aiutarci a identificare altre vittime della Valle della Morte. Cosicché potremo informare le rispettive famiglie su ciò che è realmente accaduto ai loro cari”. Di questa dichiarazione né è un esempio il ritrovamento di un anello nuziale, che ha permesso al dottor Dariusz Burczyk, dell'Istituto della Memoria Nazionale in Polonia, di collocarlo all'appartenenza di Irena Szydłowska, potendo quindi restituire l’oggetto e informare la famiglia delle sorti della donna.

La “Valle della Morte” ha assunto questo nome a causa dei crimini di guerra che sono avvenuti sul suo territorio tra il 1939 e il 1940, potendosi considerare, a detta di diversi storici, un preludio del successivo genocidio nazista.

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