Scoperti nuovi misteriosi geoglifi a Nazca risalenti al 100 a.C.

Scoperti nuovi misteriosi geoglifi a Nazca risalenti al 100 a.C.
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Sono stati trovati più di un centinaio di nuovi geoglifi, altresì detti Linee di Nazca, nell'omonimo deserto utilizzando dei droni per riconoscere le figure.

Gli affascinanti e misteriosi geoglifi conosciuti con il nome di Linee di Nazca continuano a far parlare di loro e del mistero che ancora li ammanta. Le Linee di Nazca, per chi non lo sapesse, sono dei segni tracciati sull'arido suolo del deserto di Nazca, una landa inospitale che si trova in Perù, per l’esattezza nella sua parte meridionale. Al giorno d’oggi sono stati trovati centinaia di questi geoglifi che raffigurano, in maniera molto stilizzata, con semplici tratti, per lo più animali che vivono in quella zona del Perù.

Tuttavia, un gruppo di ricerca proveniente dall'Università di Yamagata, in Giappone, ha scoperto altri 140 disegni diversi utilizzando droni e l’intelligenza artificiale. I geoglifi scoperti sono altrettanto misteriosi di quelli già rinvenuti in passato, come misterioso è anche il popolo che è riuscito a realizzarli. Si stima che questa popolazione sia vissuta circa 2500 anni fa ed i nuovi disegni scovati risalgono al 100 a.C. e il 300 d. C., alcuni di essi molto difficili da vedere persino utilizzando le immagini scattate dai droni.

Come ha fatto, dunque, questo antico popolo a creare tali prodigi, alcuni dei quali lunghi anche 100 metri? Ebbene, secondo gli scienziati che hanno partecipato alla ricerca i disegni sono stati realizzati rimuovendo le pietre di colore scuro e lasciando, così, intravedere la sabbia più chiara al di sotto. Ma ora sorge spontaneo chiederci il significato di queste immagini, alcune delle quali veramente strane e bizzarre. Non vi è ancora una risposta certa a questa domanda, tuttavia il team di lavoro ha messo in campa una teoria molto interessante.

Gli studiosi hanno diviso i geoglifi in due grandi categorie che hanno chiamato A e B. Alla categoria A appartengono tutti quei disegni con un’estensione maggiore di 50 metri e temporalmente sono i più recenti, mentre la categoria B comprende geoglifi più piccoli, meno di 50 metri di lunghezza e più antichi. I geoglifi di tipo A, secondo gli scienziati, erano luoghi sacri, dove le persone assistevano a dei riti che prevedevano la distruzione di anfore di ceramica, mentre i geoglifi di tipo B erano delle antiche “indicazioni stradali”, zone che servivano per orientarsi all'interno di un ecosistema arido e difficile come quello del deserto.

Queste “indicazioni stradali” servivano per portatore i fedeli ai luoghi di culto, ovvero i geoglifi di tipo A. Questo è solo un primo passo, chissà quali altri misteri ci riveleranno, col tempo e grazie a metodi tecnologici all'avanguardia, queste misteriosi geoglifi di Nazca.

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