Abbiamo scoperto un'antica lingua incisa su... una mano di bronzo

Abbiamo scoperto un'antica lingua incisa su... una mano di bronzo
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In un nuovo studio, pubblicato sulla rivista di settore Antiquity, si parla di un’antica lingua rinvenuta su una bizzarra mano di bronzo. Di cosa si tratta esattamente?

Nel 2021 gli archeologi hanno portato alla luce l'amuleto risalente a circa 2.100 anni fa, situato precisamente nel sito dell'età del ferro di Irulegi, nella regione spagnola della Navarra. La prima parola dell'iscrizione, che utilizza l'alfabeto latino, è "sorioneku" o "sorioneke". Ma cosa significa?

Si tratta di un termine decisamente simile alla parola basca moderna "zorioneko", che significa "buona fortuna". Proprio per via di questa somiglianza, i ricercatori pensano che il significato delle parole sia lo stesso e che l'amuleto fosse stato appeso all'esterno di un edificio come portafortuna.

"La mano avrebbe avuto una funzione rituale, o per attirare buona fortuna o come offerta a un dio indigeno o a una dea della fortuna", ha prontamente affermato l'autore principale dello studio Mattin Aiestaran, archeologo dell'Università dei Paesi Baschi a Bilbao. Non sappiamo se anche questa volta utilizzeremo un’IA per decifrare un’antica lingua, tuttavia i progressi procedono cautamente.

Al momento, sebbene sia stata decifrata solo la prima parola dell'iscrizione, i ricercatori hanno identificato almeno cinque parole diverse scritte con ben 18 caratteri sul "palmo" della mano.

I reperti archeologici suggeriscono che l'insediamento di Irulegi esisteva dal primo millennio a.C. fino al I secolo a.C., quando fu probabilmente incendiato durante la Guerra Sertoriana dall'80 al 72 a.C.

Inoltre, l'uso di caratteri latini mostra che i romani erano presenti nella zona quando fu realizzato l'amuleto. Tuttavia, come abbiamo già visto, le maggiori somiglianze sono con il basco che è l'unica lingua vasconica sopravvissuta. Si tratta in particolare di un'antica lingua parlata in Europa più di 5.000 anni fa, che comprende, ovviamente, proprio il basco moderno.

Ancora oggi infatti, i linguisti considerano il basco moderno una lingua "isolata" perché è diversa da qualsiasi altra lingua parlata al mondo. È simile, tuttavia, alla lingua aquitana ormai estinta, parlata nella Spagna nordorientale e nella Francia sudoccidentale prima dell'arrivo dei romani.

Dopo aver scoperto una lingua totalmente sconosciuta, un simile ritrovamento, ha spinto infine alcuni linguisti ad affermare che questo amuleto potrebbe essere la prova che le lingue vasconiche erano diffuse prima dell'arrivo dell’indoeuropeo.

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