Scoperta una enorme struttura urbanistica della civiltà Maya

Scoperta una enorme struttura urbanistica della civiltà Maya
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I ricercatori dell'Università di Tulane hanno documentato la scoperta di molte antiche città nel nord del Guatemala attraverso l'uso della tecnologia Lidar, pubblicando i loro risultati nella prestigiosa rivista Science. Vediamo le immagini in questione, disponibili in calce alla news.

Nella pubblicazione è incluso il lavoro di Marcello Canuto, direttore del Middle American Research Institute di Tulane, e Francisco Estrada-Belli, un assistente ricercatore di Tulane e direttore del Holmul Archaeological Project dal 2000. Entrambi hanno affiancato il professore di antropologia Thomas Garrison dell'Ithaca College ed altri studiosi per effettuare queste scoperte, nella foresta di Petén in Guatemala.

"Poiché la tecnologia LiDAR è in grado di penetrare attraverso una fitta foresta e mappare le caratteristiche sulla superficie terrestre, può essere utilizzata per produrre mappe del terreno che ci consentono di identificare tracce del passaggio umano, come muri, strade o edifici" ha detto Canuto.

Ma cos'è il "LiDAR"? è una tecnica di rilevamento che misura la distanza che intercorre tra l'orgine del laser ed un obiettivo, calcolando il tempo impiegato dal raggio a tornare indietro dopo essere rimbalzato sul target, l'obiettivo appunto. Assieme poi ad eventuali differenze nelle lunghezze d'onda misurate dopo che il raggio è tornato indietro, è possibile utilizzare questi dati per realizzare rappresentazioni tridimensionali dell'oggetto colpito. Il nome lidar è un acronimo del termine tecnico, Light Detection And Ranging.

La Pacunam Lidar Initiative (PLI) è la più grande indagine tramite lidar nella storia dell'archeologia mesoamericana, ovvero la zona geografica del Messico e dell'America Centrale dove prosperarono i popoli Olmeco, Maya e Aztechi. Lo sforzo scientifico collaborativo ha fornito dati quantitativi senza precedenti per affinare i dibattiti di lunga data sulle modalità con cui l'urbanesimo antico della pianura Maya si sia sviluppato. Nello specifico, le scoperte chiave di questo studio sono:

  • 61.480 strutture antiche nella regione di rilevamento, che indica una popolazione stimata tra 7 e 11 milioni di individui vissuti nel periodo tardo classico (650-800 d.c.). Le strutture includono case isolate, grandi palazzi, centri cerimoniali e alcune piramidi.

  • 362 chilometri quadrati di terrazze o terreni agricoli ed altri 952 chilometri quadrati di terreni agricoli praticabili, a dimostrazione di un paesaggio fortemente modificato per favorire l'agricoltura intensiva necessaria per sostenere la grande popolazione per molti secoli.

  • 106 chilometri quadrati di strade rialzate nell'entroterra e tra i centri urbani, oltre a numerose e considerevoli strutture difensive. Questo consistente investimento in infrastrutture mette in evidenza l'interconnessione tra città ed entroterra, nonché la portata della capacità offensiva dei Maya.

Sia Canuto che Estrada-Belli hanno puntato l'attenzione su come queste scoperte siano state effettuate in tempi estremamente rapidi, in contrapposizione al tempo richiesto (anni di lavoro sul campo) necessario senza la tecnologia LiDAR.

Occorrono infatti solo alcuni mesi di analisi per tradurre i dati del terreno ottenuti tramite LiDAR in interpretazioni archeologiche significative. Le visualizzazioni dei rilievi in rilievo ombreggiati, visibili a sinistra nell'immagine in calce, possono potenzialmente nascondere dettagli sottili ma non trascurabili, come tumuli bassi o terrazze trasversali. Le visualizzazioni più complesse come la mappa delle immagini di rilievo rosse, visibile al centro dell'immagine rendono questi dettagli più visibili, ma anche in questo caso gli archeologi devono identificare e classificare le caratteristiche singolarmente, per un'analisi successiva come quella a destra. Tutte e tre le immagini fanno riferimento al sito di Dos Torres, tra le città di Tikal e Uaxactun.

"Visto nel suo insieme, terrazze e canali di irrigazione, serbatoi, fortificazioni e strade rialzate rivelano una sorprendente quantità di modifiche apportate dai Maya su tutto il paesaggio su una scala precedentemente inimmaginabile", ha concluso Estrada-Belli.

Il laser è molto utilizzato per rilevazioni di variazioni delle dimensioni di un determinato Target: La NASA ha recentemente lanciato il più avanzato laser mai prodotto per monitorare il ghiaccio terrestre, come vi abbiamo raccontato nella news linkata.
Vi abbiamo anche raccontato come è possibile interpretare e rappresentare dati ottenuti tramite strumentazioni elaborandoli tramite software (in questa news) ed ottenere ad esempio immagini come quella visibile in copertina.

FONTE: phys
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