Scoperto farmaco antitumorale utile alla cura dell'HIV: come può aiutare i pazienti

Scoperto farmaco antitumorale utile alla cura dell'HIV: come può aiutare i pazienti
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Mentre si fa largo il primo farmaco iniettabile al mondo per prevenire l’HIV, i ricercatori passano a una nuova analisi interessante relativa a un farmaco antitumorale utile alla cura dell’AIDS stesso. I primi, promettenti risultati mostrano che renderebbe il virus suscettibile ad attacchi e, dunque, alla sua eliminazione.

Il piccolo studio condotto recentemente e pubblicato su Science Translational Medicine riguarda solamente 32 persone che convivono sia con HIV che con cancro, ma resta il più grande del suo genere fino a oggi. Esso ha visto l’utilizzo e analisi del pembrolizumab, farmaco che agirebbe riattivando alcune cellule immunitarie esaurite il cui marcatore PD1 viene sfruttato dall’HIV per “nascondersi” e rimanere inosservato.

I campioni di sangue raccolti prima e dopo il trattamento mostrano, dunque, che dopo una settimana un livello modesto ma significativo di HIV esce dal suo letargo, mostrandosi ai medici. Il farmaco, purtroppo, non sradica direttamente L’HIV ma, come spiegato dall’autore principale Thomas Uldrick del Fred Hutchinson Cancer Research Center, opera affinché sia possibile curare da subito l’HIV cercando di invertire la latenza del suo impatto.

Ora saranno certamente necessari altri studi per comprendere come il pembrolizumab possa allora supportare altri farmaci, e anche per esaminare gli effetti della terapia anti-PD1 su cellule del sangue e linfonodi per cercare di trovare la dose più bassa e sicura per le persone che vivono con l'HIV e non hanno il cancro.

Riguardo il cancro, invece, su Android e iPhone è arrivato un videogioco per aiutare i ricercatori a trovare possibili cure.

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