Scoperto un promettente candidato per combattere l'antibiotico-resistenza

Scoperto un promettente candidato per combattere l'antibiotico-resistenza
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Un gruppo di ricercatori ha scoperto un nuovo gruppo di antibiotici che ha un meccanismo del tutto nuovo nell’attaccare i batteri. Questo lo rende un promettente candidato nella lotta contro la resistenza antimicrobica, che come sappiamo ha un’origine molto antica.

I composti sono Corbomycin e Complestatin che bloccano le funzioni della parete cellulare batterica. La scoperta proviene dallo studio dell’albero genealogico di una famiglia di antibiotici chiamati glicopeptidi, che sono prodotti dai batteri del suolo.

I batteri possiedono una speciale parete che ha una funzione essenzialmente di supporto strutturale dovuta alla sua rigidità, e in base alla composizione di quest’ultima si identificano i Gram-positivi e Gram-negativi. La maggior parte degli antibiotici che agisce su questa “barriera”, compresi i più recenti scoperti dall’Università di Sheffield, uccide i microbi impedendone la costruzione. Quelli di nuova generazione, invece, bloccano l’effetto contrario ovvero la degradazione, impedendo oltre alla crescita anche la divisione cellulare.

Affinché una cellula possa crescere e moltiplicarsi, questa barriera deve espandersi e dividere. Se si blocca completamente il processo di distruzione della parete, il batterio resta come intrappolato in una prigione” ha dichiarato Beth Culp dell’Università McMaster.

I ricercatori hanno anche dimostrato su modelli murini che questi nuovi antibiotici possono bloccare le infezioni causati dallo Staphylococcus Aureus, che è molto resistente ai farmaci attuali e può provocare delle infezioni anche gravi.

Da allora gli scienziati hanno continuato a scoprire altre molecole della stessa famiglia che hanno questo meccanismo innovativo e sperano così di poter rallentare il problema della antibiotico-resistenza, uno dei più seri e potenzialmente pericolosi della società moderna.

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