Scoperto un tesoro esotico della nobiltà medioevale nel cratere meteoritico di Nördlingen

Scoperto un tesoro esotico della nobiltà medioevale nel cratere meteoritico di Nördlingen
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La storia dell’archeologia non è nuova a ritrovamenti bizzarri ed atipici. Non molto tempo fa, infatti, alcuni scavi archeologici riportarono alla luce due amanti stretti in un abbraccio millenario. Un nuovo ritrovamento, effettuato in Germania, ha mostrato delle sepolture di esponenti nobiliari del medioevo, sepolti con un tesoro esotico.

Un team di ricercatori dell’ufficio statale bavarese per la conservazione dei monumenti, guidato dal conservatore generale Mathias Pfeil, ha rinvenuto sepolture risalenti al VI secolo d.C., nei pressi del famosissimo cratere Nördlinger Ries, in Baviera. Il cratere si è formato per l’impatto di un meteorite che ha generato una depressione nel terreno ampia 26 chilometri con margini di 200 metri d’altezza.

La zona del cratere fu utilizzata nel medioevo per stanziare degli insediamenti, i cui segni sono pervenuti attraverso le sepolture rinvenute dagli scavi archeologici odierni. A proposito di depressioni della superficie dei pianeti, conoscevate i crateri sovrapposti della matrioska marziana?

Una delle tombe conteneva le spoglie di un uomo tra i 40 e i 50 anni, a corredo del quale erano presenti oggetti di lusso per la toeletta, come forbici e un pettine d’avorio intarsiato. L’altra tomba custodiva la salma di una donna tra i 30 e i 40 anni, al fianco della quale furono deposti un gran numero di gioielli ed una ciotola di ceramica proveniente dall’Africa.

Data la natura esotica degli oggetti ritrovati, che confessano l’atipicità del ritrovamento, Pfeil suggerisce che "devono essere stati dei veri beni di lusso all'epoca", poiché esportati dal continente africano e decisamente alla portata di pochi.

I ricercatori, analizzando e restaurando gli oggetti ritrovati, hanno verificato la presenza di decorazioni intarsiate nel pettine. Queste raffigurano gazzelle intente a saltare per sfuggire ai predatori.

L’atipicità del ritrovamento sta proprio nella rarità dei materiali e degli scenari intagliati sull’oggetto, in quanto, al tempo, i motivi di raffigurazione più comuni erano iconografie della cristianità.

Nella tomba dell’uomo erano presenti anche lo scheletro di un cavallo, corredato da briglie e speroni, e una serie di armi, come una lancia, un'ascia da battaglia, uno scudo e una spada, che suggerirebbero non solo la posizione sociale dell’individuo ma anche il suo status di guerriero.

La tomba della sepoltura femminile mostrava, invece, residui di cibo ed accessori da telaio, utilizzati per tessere.

Notabile, in questo caso, è la presenza di una ciotola rossa dalle condizioni perfette. Dallo studio di quest’ultima è stato possibile comprendere l’origine dell’oggetto che, in perfetto stile mediterraneo, potrebbe risalire all’artigianato nord africano. La ciotola presenta anche delle iscrizioni, sotto forma di incisioni, presenti sul bordo, che potrebbero essere ricondotte a simboli arcani o runici.

Di seguito vi proponiamo un’immagine dell’Ufficio Archeologico Dott. Woidich, società di scavi specializzata nel recupero archeologico, la quale raffigura lo scheletro e gli ornamenti di una delle sepolture.

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