Scoperto ZombieLoad, un nuovo bug di sicurezza nei processori Intel

Scoperto ZombieLoad, un nuovo bug di sicurezza nei processori Intel
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Alcuni ricercatori di sicurezza hanno scoperto una nuova falla nei processori Intel che consente agli hacker di rubare tutti i dati a cui ha avuto accesso in precedenza la CPU. CIò riguarda anche i server cloud, che potrebbero consentire ad un utente malintenzionato di rubare informazioni da altre macchine virtuali.

Non è noto se il bug ZombieLoad sia stato sfruttato dagli hacker, ma la scoperta è stata effettuata solo ieri dai ricercatori dell'Università di Graz e confermata da Intel, che ha immediatamente proceduto al rilascio del codice per correggere l'errore. L'implementazione però è a discrezione dei singoli produttori e quindi è necessario che gli utenti procedano con l'installazione a mano.

ZombieLoad a quanto pare colpirebbe tutti i chip Intel prodotti dal 2011 ad oggi. Apple e Google hanno già provveduto a lanciare l'aggiornamento per fixare, mentre Microsoft ha annunciato la disponibilità del fix solo da ieri. Gli aggressori però per sfruttare a pieno la falla devono eseguire del codice malevolo su una macchina, il che esclude una grossa fetta di PC e dispositivi.

A livello tecnico l'attacco sfrutta il processo noto come esecuzione speculativa ed integrato nella maggior parte dei processori moderni. Questo consente ai processori di eseguire preventivamente i comandi futuri, il tutto per offrire un miglioramento della velocità.

Proprio come Meltdown e Spectre, la patch potrebbe avere delle ripercussioni anche sulle prestazioni dei dispositivi, ma almeno al momento non abbiamo conferme da questo fronte. Meltdown e Spectre di recente sono tornate con sette nuove varianti, e non è escluso che possa accadere lo stesso anche con questo nuovo bug.

FONTE: The Verge
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