Scopriamo alcune delle vere "Atlantide" sommerse sparse in giro per il mondo

Scopriamo alcune delle vere 'Atlantide' sommerse sparse in giro per il mondo
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Storicamente lo sviluppo delle comunità umane è sempre stato legato all'acqua, un elemento fondamentale non solo per la sopravvivenza, ma anche per il commercio. Tuttavia, la natura spesso risulta imprevedibile e un qualsiasi evento catastrofico potrebbe portare alla totale distruzione di un'intera città - come nei casi che oggi vi presenteremo.

  • L'antica città di Baiae (Baia), Italia

Baiae, conosciuta oggi come Baia, si trovava nell'odierna Campania e, dalla fine dell'età repubblicana romana, divenne uno degli innumerevoli luoghi di villeggiatura per gli aristocratici, come l'antica Stabia. Qui era possibile trovarvi ville maestose, terme lussureggianti, bagni pubblici e ricchezze tipiche dell'età classica, apprezzate da celebri nomi come quelli di Giulio Cesare, l'imperatore Adriano, Settimio Severo, etc...

Tuttavia, la maggior parte di queste bellezze si trovava intorno al golfo che, morfologicamente parlando, altro non era che un cratere vulcanico. Per questo, tra l'erosione e il bradisismo (un fenomeno tipico nei vulcani), la città gradualmente si abbassò, soprattutto nell'area orientale, fino ad essere completamente sommersa dal mare.

  • Thonis-Heracleion, Egitto

Heracleion, o Thonis, era un'antica città situata su una delle isole del Delta del Nilo, dove oggi si trova la baia di Abukir.

Grazie ai suoi numerosi canali, questo centro urbano divenne noto nel tempo per i suoi prolifici commerci, tantoché, tra il VI e il IV secolo a.C. divenne il principale porto dell'antico Egitto. Ovviamente, in un luogo del genere non potevano mancare i templi, simbolo del potere dei vari faraoni che si susseguirono nel tempo, e i cui resti si trovano ancora oggi sommersi.

Non è chiaro quando Heracleion sprofondò sotto il livello del mare. Gli studiosi suppongo che questo terribile destino venne segnato tra il VI e il VII secolo d.C. a causa di grandi terremoti ed inondazioni che colpirono l'Egitto in quell'epoca.

Vista la scarsa presenza di fonti letterarie antiche che parlassero di Thonis, per molti secoli la sua esistenza è stata oggetto di leggende. Solo nel 2000, grazie all'archeologo subacqueo francese Franck Goddio, vennero ritrovati i primi resti archeologici.

  • Rungholt (Germania)

Rungholt era una città della Frisia settentrionale, che, all'epoca della sua distruzione, faceva parte del ducato danese di Schleswig.

Per quanto oggi ci siano molte più informazioni riguardo questo luogo marittimo, molte rimangono comunque particolarmente approssimative. Per esempio, il toponimo di questa città è stato contrassegnato nei secoli nelle carte, ma la sua locazione specifica rimane dibattuta.

Inoltre, i primi reperti archeologici iniziarono ad essere trovati solo intorno al XX secolo. Per questo motivo, per molto tempo si è creduto che questa presunta "Atlantide del Nord Europa", sommersa nel 1362 a causa di una terribile tempesta che si abbatté sul Mare del Nord, non fosse mai esistita.

Quest'aura di mistero ha persino portato allo svilupparsi di alcune storie fantasiose. Una, per esempio, vede la sommersione della città come punizione divina, voluta da Dio per vendicare un parroco del posto, costretto da alcuni abitanti ubriachi a bere vino dal calice eucaristico.

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