Scopriamo perché gli aristocratici europei amarono alla follia i cani da grembo

Scopriamo perché gli aristocratici europei amarono alla follia i cani da grembo
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I cani sono sempre stati i più fedeli compagni dell'uomo e questo viene dimostrato da decine di scoperte archeologiche. Tuttavia, a partire dal XVIII secolo cominciò, in tutte le corti europee (soprattutto in quella inglese), a diffondersi la moda del "cane da grembo". Proveremo, quindi, ad illustrare dove questo interesse pose le sue radici.

Quando pensiamo ai cani di piccola taglia, crediamo che si siano evoluti molto dopo la prima domesticazione dei canidi da parte dell'uomo. Tuttavia, non è così e questo viene provato da uno studio, condotto nel 2010 e pubblicato nella rivista "BMC Biology".

Nel testo veniva esposta la scoperta dei resti di un cane molto piccolo in Medio-Oriente e, datandoli col carbonio-14, si scoprì che avessero più di 12 mila anni.

Non si hanno, però, testimonianze di un vero e proprio interessamento per questi piccoli canidi fino all'età moderna. "Come mai?" ci si potrebbe chiedere.

Questa domanda se la sono posti molti studiosi nel corso degli anni, tra cui l'italiano Stefano Ghirlanda, un professore di psicologia presso il Brooklyn College. In uno studio del 2013, da lui scritto, vennero presi in considerazione i documenti archiviati dell'American Kennel Club, un ente che si occupa della registrazioni di cani di razza negli Stati Uniti.

In un periodo di tempo tra il 1927 e il 2005, solo negli anni '70 e nei primi anni del 2000 sono aumentate le adozioni o le vendite di cani di razza di piccola taglia. Osservando questo aspetto, gli studiosi sono arrivati alla conclusione che l'uomo ciclicamente, per scegliere il suo fedele compagno a quattro zampe, tende a non guardare caratteristiche che potrebbero combaciare col suo stile di vita (come la salute di una razza o meno, la longevità o i tratti comportamentali), bensì si lascia influenzare dalla moda del momento.

Un esempio: quando nel 1996 la Disney fece uscire "La carica dei 101", la popolarità dei dalmata si innalzò del 20% nella decade successiva.

E come nell'età contemporanea, anche in passato i grandi signori d'Europa, nel scegliere con quale animale farsi ritrarre o ricevere delle persone, accolsero con maggiore calore i cani da grembo in base alle influenze dell'epoca.

Per riportare sempre un esempio, in Inghilterra è possibile che, tra il XVIII e il XX secolo, la prima a far diffondere la moda dei cani di piccola taglia, come "accessori" reali, fu la regina Carlotta, che aveva una forte passione per i volpini di Pomerania .

Quando giunse dalla Pomerania (una regione europea compresa, fino al 1945, nella Prussia tedesca) al Regno Unito per sposare il re Giorgio III (1761), portò con sé a corte il suo fidato e piccolo amico a quattro zampe. Così facendo introdusse una vera e propria moda, che non solo si sparse tra l'aristocrazia inglese - ma anche tra quella europea.

Il culmine arrivò quando la regina Vittoria, una delle donne più influenti nel panorama socio-politico occidentale e non, cominciò a mostrarsi con bassotti tedeschi, carlini e pomerania. Da quel momento in poi, tutti, come la "Regina Madre", cominciarono a desiderare cani di piccola taglia per la loro compagnia - aristocratici e borghesi.

E' doveroso sottolineare, però, che questa prassi del cane da grembo non era una cosa che caratterizzava le classi inferiori. Solo i più ricchi potevano permettersi di accudire e "viziare" degli animali.

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