Scopriamo insieme la sorprendente strategia riproduttiva delle folaghe

Scopriamo insieme la sorprendente strategia riproduttiva delle folaghe
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Uno studio vuole analizzare e dare una risposta ad uno strano comportamento che riguarda l’allevamento della prole in una ben determinata specie di volatile: le folaghe.

Questi uccelli, da adulti, hanno una colorazione non particolarmente accesa. Le piume di questi animali hanno dei pigmenti scuri, grigi, sono variopinti solo al momento della nascita, cioè dopo che sono usciti dall'uovo. Studi precedenti hanno osservato che la colorazione accesa non è casuale ma che i genitori preferiscono nutrire i pulcini che mostrano una colorazione più accesa nel loro piumaggio, tendenzialmente di colore rosso-arancione. Tuttavia, gli scienziati che hanno scritto l’articolo su Proceedings of the National Academy of Sciences si sono chiesti perché si sia sviluppata questa strategia nei piccoli di questa specie. Per rispondere a questa domanda è stato analizzato il piumaggio di 1500 esemplari attraverso uno strumento chiamato spettrofotometro.

Successivamente i risultati sono stati confrontati con il tempo di schiusa delle uova. Quello che gli scienziati hanno scoperto è che i pulcini meno colorati, meno appariscenti, erano quelli che venivano deposti per primi. Questa specie, infatti, può covare dieci uova, una al giorno circa, ed i pulcini più colorati sono quelli che vengono deposti per ultimi. A tutto questo, però, c’è una complicazione. Molto spesso, le prime uova vengono deposte in nidi di altri individui, una forma di parassitismo detta “da cova”. I primi pulcini a nascere sono, quindi, quelli deposti per primi, più scuri, che ricevono il massimo delle attenzioni perché ci sono solo loro nel nido e, spesso, questi individui sono quelli appartenenti ad altre coppie di uccelli che hanno parassitato il nido.

I primi a nascere, dunque, sono quelli che ricevono più vantaggi poi, via via che si schiudono le altre uova, ecco apparire gli individui più colorati che vengono scelti come preferiti ed a loro viene consegnato più cibo. Ecco, quindi, che i primi esemplari, dai colori meno accesi, ricevono meno cibo dai genitori quando i loro fratellini nascono. Sfortunatamente, il cibo che i genitori portano alla prole non basta per tutti gli individui e la mortalità è, quindi, elevata. La scelta di nutrire gli individui più colorati, nati dopo, serve a fare in modo da mettere in pari quelli nati dopo in quanto, i primi nati, quelli dai colori meno accesi, hanno avuto precedentemente un surplus di cibo.

FONTE: Phys Org
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