Scovata un'interessante correlazione tra habitat e dimensione degli occhi in queste rane

Scovata un'interessante correlazione tra habitat e dimensione degli occhi in queste rane
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Uno studio analizza le cause che stanno dietro allo sviluppo degli occhi tra le rane, trovando una correlazione tra dimensioni degli occhi e habitat in cui questi animali vivono.

Tra le rane vi è una grandissimi variabilità di specie con forme, dimensioni e colori che variano enormemente. Tra queste caratteristiche corporee, però, scienziati del Natural History Museum di Londra hanno deciso di concentrarsi sulle dimensioni degli occhi. Il risultato del loro lavoro è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B e, dopo aver analizzato 220 specie di anuri diverse, si osservato che le raganelle hanno gli occhi più grandi in rapporto alle dimensioni del corpo mentre le rane delle caverne hanno gli occhi più piccoli. Il passo successivo, per gli studiosi, è stato capire come mai, evolutivamente parlando, le raganelle hanno gli occhi così grandi mentre le rane delle caverne hanno occhi molto più piccoli.

Del resto, avere occhi di dimensioni maggiori richiede un dispendio di energie non indifferente. E’ stato così scoperto che è stato l’habitat in cui queste due specie vivono ad aver plasmato dimensioni degli occhi tanto diverse. In particolare, le raganelle vivono in un ambiente aperto e luminoso, all'interno di foreste dove, per sopravvivere, bisogna osservare l’habitat e scovare i predatori prima che questi si avvicinino e attacchino, oppure riuscire ad individuare le prede con precisione e attaccarle. Non ultimo è importante avere una buona vista perché, all'interno di una foresta dove prevale il colore verde, non è facile individuare altri individui della propria specie che si mimetizzano.

Di contro, le rane delle caverne vivono all'interno di ambienti chiusi, bui e oscuri, con pochi colori diversi e quindi, proprio per queste ragioni, l’evoluzione ha preferito ridurre le dimensioni degli occhi e risparmiare, così, energie preziose. Ci dicono gli scienziati che il prossimo passo è capire, per esempio tra le rane con gli occhi grossi, quali sensi si sono sviluppati di meno, perché meno importanti, permettendo così a più risorse energetiche di venir dirottate verso la vista.

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