NASA: Secondo alcuni analisti l'allunaggio Artemis per il 2024 è "fortemente improbabile"

NASA: Secondo alcuni analisti l'allunaggio Artemis per il 2024 è 'fortemente improbabile'
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Brutte notizie per quanto riguarda i progressi del programma Artemis, il nuovo progetto della NASA che dovrebbe riportare l'umanità sulla Luna entro la fine del 2024. Un recente rapporto ha stilato forti dubbi sulla sua realizzazione entro i prossimi quattro anni.

Secondo un "OIG report" (un'analisi approfondita ricavata dagli analisti dell'ufficio dell'Ispettore Generale dell'Agenzia) l'allunaggio ha ancora diverse problematiche da affrontare, e il tempo a disposizione potrebbe esser tutt'altro che sufficiente.

Tra le principali cause di questi dubbi c'è da considerare il vertiginoso aumento dei costi che il nuovo sistema di lancio SLS (Space Launch System) ha accumulato negli anni: per ora, secondo le stime del 2019, il razzo è già fuori budget di oltre il 30%, ma entro i prossimi anni potrebbe continuare ad aumentare questa discrepanza.

Inoltre, i ritardi accumulati e la "lentezza" dei progressi (complice anche la pandemia che da inizio marzo ha fortemente rallentato i lavori) non hanno ancora permesso dei test concreti per quanto riguarda il razzo e la capsula per l'equipaggio Orion. Per ora si è avuta solo un'accensione statica dei booster laterali dell'SLS, mentre ancora si attende la prova del "core centrale" del vettore.

A dare un ulteriore motivo di apprensione è ora la nuova amministrazione Biden, il nuovo presidente degli Stati Uniti - di fazione Democratica - che inizierà a governare ufficialmente il paese americano dal 21 gennaio 2021. Joe Biden non ha ancora ufficializzato nulla per quanto riguarda la sua campagna in ambito spaziale, ma almeno è stata già formata la squadra di transizione per il passaggio del "controllo" della NASA.

Proprio per questo motivo l'attuale direttore dell'agenzia spaziale Jim Bridenstine ha annunciato le sue dimissioni, lasciando una sorta di incertezza per quanto riguarda il suo successore (molte voci di corridoio suggeriscono che stavolta potrebbe esserci una donna al comando). Sebbene Bridenstine fosse un uomo politico e non un "uomo di scienza", negli anni ha saputo guidare con fermezza e decisione la NASA, portando alla conquista di territori che ormai stavano andando perduti (a lui per esempio si deve la riconquista robotica di Marte, mediante Perseverance, gli incredibili record della Parker Solar Probe, e molto altro ancora).

Il vuoto nell'amministrazione è ciò che gli analisti temono di più, e nel loro comunicato si legge: "Artemis avrà difficoltà a raggiungere qualsiasi data per questo ambizioso obiettivo [l'allunaggio, n.d.r]... sebbene potrebbe potenzialmente farlo mediante una leadership forte, coerente e sostenuta da parte del Presidente, ovviamente inserendo un finanziamento stabile e tempestivo".

Per ora non sappiamo quale sarà il futuro del programma spaziale americano: è molto difficile che si arrivi ad una cancellazione definitiva, ma quasi sicuramente potremo assistere a più rinvii. L'unica certezza che abbiamo è che il nuovo presidente eletto Joe Biden si concentrerà molto più che in passato sullo studio e sul monitoraggio della Terra, per affrontare concretamente il problema del surriscaldamento globale.

FONTE: Sky.COM
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