Secondo il fondatore di Whatsapp, è arrivato il tempo di cancellarsi da Facebook

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Negli ultimi giorni, su Twitter è stabilmente tra i Trend Tweet l'hashtag #DeleteFacebook, lanciato da alcuni utenti a seguito delle clamorose rivelazioni sul caso Cambridge Analytica. Sono molti i vip e personalità famose che hanno aderito alla campagna, per condannare la gestione del caso da parte del social network.

Tra questi figura anche il co-fondatore di Whatsapp, Brian Acton, che diversi anni fa ormai ha deciso di vendere il proprio servizio di messaggistica istantanea a Facebook per una cifra record.

Direttamente sul proprio account Twitter, Acton ha scritto che "è arrivato il tempo di cancellarsi da Facebook", un messaggio che ha raggiunto immediatamente i suoi quasi 21.000 followers che hanno iniziato a discutere di quanto affermato.

Facebook, infatti, ha acquisito Whatsapp per 19 miliardi di Dollari nel 2014, ed Acton è rimasto nella compagnia per diversi anni prima di lanciare la Signal Foundation all'inizio dell'anno. L'altro co-fondatore, Jan Koum, è ancora a capo dell'azienda ed è anche nel consiglio d'amministrazione di Facebook.

Il rapporto tra Acton e Facebook, nonostante la somma versata per acquistare il servizio da lui creato, non è mai stato idilliaco. Come vi mostriamo nel tweet presente in calce, nell'ormai lontano 2009 l'allora giovane programmatore aveva presentato domanda per lavorare presso il social network di Mark Zuckerberg, ma ricevette un secco rifiuto.

Il caso di Facebook e Cambridge Analytica sta tenendo banco a livello mondiale negli ultimi giorni. La notizia emersa parla dell'accesso ai dati di oltre 50 milioni di utenti, senza alcun permesso.
Cambridge, infatti, avrebbe ottenuto i dati dal creatore di un quiz che ha fatto leva sui propri 270.000 utenti mensili. Le risposte del questionario sono state passate direttamente alla compagnia che le ha utilizzate per le campagna elettorale americana. Facebook a quanto pare era a conoscenza del tutto dal 2015, ma il pubblico no.

Cambridge Analytica è finanziata per la maggiore da Robert Mercer, che ha donato un'ingente quantità di denaro alla campagna elettorale del Presidente Trump, ed avrebbe anche collaborato alla pubblicazione di alcuni annunci pubblicitari.

FONTE: cnbc
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