Secondo uno studio, l'eccessivo consumo di carne rossa aumenta il rischio di morte

Secondo uno studio, l'eccessivo consumo di carne rossa aumenta il rischio di morte
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Nelle ultime settimane abbiamo a più riprese parlato degli hamburger vegetariani come il Beyond Burger. A quanto pare però il loro consumo può portare a benefici importanti per la nostra salute, come confermato da uno studio pubblicato sulla rivista The BMJ.

Secondo i ricercatori, l'aumento del consumo di carne rossa è associato ad un più alto rischio di morte.

Le carni rosse, come la carne di manzo, l'agnello, il maiale e le carni lavorate come salsicce e pancetta, sono collegate ad una maggiore incidenza di alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Ad esempio, un recente rapporto del World Cancer Research Find di recente ha suggerito che le carni lavorate aumentano il rischio di cancro intestinale.

Il nuovo studio, condotto da ricercatori negli Stati Uniti e Cina, ha esaminato i cambiamenti nell'assunzione di carne rossa negli adulti di mezza età, ed ha dimostrato che le carni rosse e lavorate possono contribuire a morti premature. L'aumento del rischio è quantificato in una percentuale del 13%.

I ricercatori hanno studiato quasi 82.000 persone per un periodo di otto anni. Ogni quattro anni chiedevano loro di completare un questionario per capire le abitudini alimentarli. Durante questo lasso di tempo, 14.091 persone sono morte per malattie cardiache, cancro, malattie polmonari o condizioni neurodegenerative.

Successivamente, gli studiosi hanno notato che l'aumento del consumo di carne rossa a tre porzioni e mezzo a settimana per un periodo di otto anni, ha comportato un rischio di morte del 10% più elevato.

Secondo gli autori, la carne rossa potrebbe accelerare i processi che portano a malattie cardiache, polmonari o demenza perchè contengono un alto livello di grassi saturi, colesterolo, sale e ferro eme.

La sostituzione di una porzione di carne rossa a favore di una portata di pesce è stata collegata ad un rischio di morte del 17% inferiore. Durante lo studio i ricercatori si sono soffermati sulle abitudini di alimentazione e non sull'effettiva assunzione di carne rossa, senza tenere conto dei motivi per cui è aumentata o diminuita la sua assunzione.

Ovviamente gli stessi autori hanno confermato che non si tratta di uno studio preciso al 100%, ma comunque consigliano di sostituire la carne rossa con una diversa fonte di proteine.

FONTE: cnet
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